Analisi
GP USA 2026: le gomme Pirelli mettono la strategia al centro
Pirelli porterà le gomme C2, C3 e C4 al GP degli Stati Uniti 2026. Scopri le sollecitazioni del COTA, i rischi di usura e le possibili strategie di gara.

La Formula 1 arriva ad Austin per il Gran Premio degli Stati Uniti 2026, che apre una tripletta di gare destinata a proseguire a Città del Messico e San Paolo. Sul Circuit of the Americas, la gestione delle gomme potrebbe rivelarsi decisiva quanto la velocità pura.
Pirelli ha scelto le C2 dure, C3 medie e C4 morbide, tornando a proporre mescole consecutive dopo la selezione dello scorso anno, che presentava un salto tra le C1 dure e le C3 medie.
Perché le C2 dure di Pirelli contano al COTA
La mescola più dura, la C1, aveva avuto un ruolo marginale nelle strategie preferite la scorsa stagione, quando le squadre avevano costruito le proprie gare soprattutto sulle medie e sulle morbide. Con l’arrivo delle C2, le dure dovrebbero diventare un’opzione più competitiva per affrontare lunghi tratti di gara.

Questo rende più convincente una strategia a una sosta, anche se la sua efficacia dipenderà dalle temperature, dal degrado e dalla capacità delle squadre di conservare le prestazioni verso la fine di ogni sequenza di giri.
Ad Austin si torna inoltre a un fine settimana tradizionale, senza gara sprint. Le tre sessioni di prove libere daranno agli ingegneri più tempo per valutare il comportamento delle gomme e perfezionare gli assetti, un vantaggio soprattutto per le squadre che introdurranno aggiornamenti, come il nuovo fondo che Ferrari dovrebbe portare.
Il COTA mette alla prova le gomme anteriori e posteriori
Il circuito lungo 5,513 km richiede una monoposto capace di cambiare direzione rapidamente, mantenersi stabile nelle curve veloci e scaricare bene a terra la potenza in uscita dalle sezioni più lente.

Il primo settore sollecita in particolare le gomme anteriori, con le sue rapide sequenze di curve. Più avanti nel giro, le ripetute accelerazioni fanno salire la temperatura delle gomme posteriori, rendendo il degrado termico un altro fattore da tenere sotto controllo.
Anche l’efficienza in rettilineo resta essenziale. La nostra guida alla mappa del circuito del GP degli Stati Uniti 2026 spiega le due zone per la Modalità rettilineo e i punti di attivazione della Modalità sorpasso.
L’usura delle gomme potrebbe determinare la finestra per il pit stop
Una parte del tracciato tra le curve 9 e 11 è stata riasfaltata, mentre l’asfalto più vecchio nel resto del circuito continua a influire sull’usura delle gomme. Anche se il fondo non è particolarmente abrasivo, l’usura accumulata potrebbe rivelarsi un limite più importante della granulazione.
La differenza è rilevante: una gomma può continuare a garantire tempi sul giro accettabili pur avvicinandosi alla fine della propria vita utile.

L’anno scorso, 13 piloti hanno adottato una strategia da medie a morbide. Charles Leclerc ha invertito la sequenza e ha chiuso al terzo posto, sfruttando il grip iniziale delle gomme morbide.
Quest’anno le C2 offriranno alle squadre un’altra opzione credibile. Se però il caldo texano accelererà il degrado, una seconda sosta potrebbe diventare più allettante. Le simulazioni di gara nelle prove libere chiariranno se la strategia più rapida sulla carta può reggere alle sollecitazioni del COTA.
