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Il Campionato Mondiale ABB FIA di Formula E segue un ritmo fondamentalmente diverso rispetto alle categorie motoristiche tradizionali. Mentre altre serie automobilistiche di primo piano spalmano l'azione in pista su un tranquillo fine settimana di tre giorni, la Formula E comprime il suo dramma ad alta tensione in un formato implacabile di una sola giornata. In vista dei Round 7 e 8 a Berlino, ecco una panoramica completa di come si svolge un weekend di E-Prix.
A differenza dei programmi estesi di altri campionati, il fulcro di un evento di Formula E si svolge nel giorno della gara, solitamente un sabato o una domenica. Il weekend inizia con una breve sessione di prove libere di mezz'ora il venerdì sera, che consente ai team di calibrare i propri assetti e prendere confidenza con il tracciato. Tuttavia, la vera prova di resistenza e precisione avviene il giorno della gara.

Una seconda sessione di prove libere dà il via alla mattinata, seguita immediatamente dal formato di qualifica ad alta pressione e, infine, dalla gara stessa. Tra queste sessioni cruciali in pista, il paddock è un alveare di attività, con ispezioni mediche, debriefing tecnici e sessioni di autografi per i fan. È un programma intenso che richiede assoluta concentrazione da parte dei piloti e un'esecuzione impeccabile da parte dei team, garantendo che ci sia sempre qualcosa da vedere o da fare per i fan presenti.

Il numero di sessioni di prove libere dipende dalla struttura dell'evento. Un weekend standard con una sola gara prevede due sessioni di prove da 40 minuti: una il giorno precedente e una la mattina dell'E-Prix. Per gli eventi "double-header" (doppia gara), come l'imminente E-Prix di Berlino, una terza sessione di prove libere viene integrata nel secondo giorno di gara prima delle qualifiche.
Sebbene queste sessioni siano cronometrate, i risultati non determinano l'ordine di partenza per le qualifiche o la gara. Servono puramente come finestra critica per team e piloti per valutare il comportamento dell'auto, familiarizzare con il circuito e apportare le necessarie modifiche all'assetto. Inoltre, alcune sedi ospitano una sessione di "shakedown" il giorno prima della gara, in cui i piloti scendono in pista a velocità ridotta per verificare i sistemi elettronici e l'affidabilità generale.

Il formato di qualifica della Formula E, introdotto nella Stagione 8, è probabilmente uno dei più avvincenti del motorsport moderno. Il processo inizia con una fase a gruppi, che divide lo schieramento in due gruppi da 10 in base alla classifica del Campionato Mondiale Piloti. Operando a 300kW di potenza, i piloti hanno una finestra di 10 minuti per stabilire i loro giri più veloci. I primi quattro di ogni gruppo avanzano ai Duelli a eliminazione diretta.
La fase dei Duelli eleva l'intensità, mettendo i restanti otto piloti l'uno contro l'altro in battaglie testa a testa di un solo giro a una potenza massima di 350kW. I vincitori dei quarti di finale passano alle semifinali, culminando in un finale al cardiopalma per la Julius Baer Pole Position e tre punti cruciali per il campionato.
La griglia viene quindi formata in base a questi risultati: il secondo classificato prende la seconda posizione, i semifinalisti occupano la terza e la quarta, e i quarti di finale riempiono le posizioni dalla quinta all'ottava in base ai loro tempi sul giro. I restanti piloti del gruppo del poleman occupano le posizioni dispari (nona, undicesima, ecc.), mentre i piloti corrispondenti dell'altro gruppo occupano le posizioni pari.

Il culmine della giornata è l'E-Prix stesso, che inizia con una tradizionale partenza da fermo. La griglia si allinea su una "dummy grid" prima di posizionarsi lentamente. Le gare si svolgono su un numero predeterminato di giri, sebbene possano essere aggiunti giri per le interruzioni con Safety Car e Full Course Yellow. Il numero finale di giri aggiunti viene annunciato tre giri prima della fine dell'E-Prix, garantendo chiarezza strategica. Sebbene le gare durino solitamente circa un'ora, condizioni estreme possono prolungarle: la Stagione 9 ha visto una maratona record di 2 ore e 13 minuti a Londra a causa del meteo imprevedibile.
La complessità strategica è amplificata dall'ATTACK MODE, introdotto nella Stagione 5. I piloti devono percorrere una specifica Activation Zone fuori traiettoria per sbloccare ulteriori 50kW di potenza, portando la loro erogazione a 350kW per un tempo limitato comunicato dalla FIA prima della gara. Per la Stagione 12, il panorama strategico cambia ulteriormente. Nelle gare che presentano l'innovativo PIT BOOST — un pit stop obbligatorio di 30 secondi per una ricarica da 600kW che fornisce il 10% di energia in più, introdotto nella Stagione 11 — i piloti sono limitati a una singola attivazione dell'ATTACK MODE, senza l'obbligo di utilizzare l'intera dotazione. Questa flessibilità rende il tempismo del PIT BOOST una decisione critica che definisce la gara.
Mentre la serie guarda al futuro, continua a crescere l'attesa per l'era Gen4, che promette salti tecnologici ancora maggiori.

La Formula E utilizza un sistema a punti standard, impiegato in altre serie sanzionate dalla FIA, per i primi 10 classificati:
Punti aggiuntivi vengono assegnati per aver conquistato la Julius Baer Pole Position (tre punti) e per aver ottenuto il Giro Veloce (un punto). Dopo la gara, i primi tre piloti salgono sul podio per i festeggiamenti e gli impegni con i media.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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