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La F1 si aspetta che Apple punti ai diritti TV anche fuori dagli USA
Stefano Domenicali afferma che Apple potrebbe puntare ai diritti televisivi della F1 in altri mercati, mentre Liberty Media accoglie con favore la concorrenza.

La Formula 1 si aspetta che Apple valuti opportunità televisive al di fuori degli Stati Uniti, anche se il campionato continuerà a cercare accordi sui diritti mercato per mercato, anziché affidarsi a un unico partner globale. Lo ha dichiarato Stefano Domenicali mentre la partnership statunitense con Apple TV entra nel suo primo anno.
L’accordo quinquennale rende Apple TV la piattaforma esclusiva per tutte le gare di F1 trasmesse agli spettatori statunitensi. Domenicali ha affermato che l’intesa offre alla F1 un’importante opportunità per raggiungere il pubblico americano tra i 18 e i 24 anni. Ha inoltre lasciato intendere che Apple potrebbe entrare in altri mercati quando si renderanno disponibili i relativi diritti.
Per gli spettatori negli Stati Uniti, la nostra guida ad Apple TV per il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 spiega come seguire la gara sulla piattaforma. Ecco anche come vedere il Gran Premio di San Paolo 2026 su Apple TV.
La F1 vuole concorrenza, ma non un unico broadcaster globale
La posizione di Domenicali lascia spazio a un’eventuale offerta di Apple per i diritti all’estero, ma non indica l’intenzione di assegnare alla società i diritti mondiali. La F1 punta a cogliere le migliori opportunità in ogni territorio, mettendo i broadcaster in competizione quando i diritti vengono rimessi sul mercato.
Questa prospettiva è ben accolta da Liberty Media, la società che controlla la F1. Il presidente Derek Chang ha affermato che Apple ha rispettato le aspettative e, per alcuni aspetti, le ha persino superate nella fase iniziale della partnership. Ha descritto i marchi Apple e F1 come complementari e ha dichiarato che il prodotto ha ottenuto risultati migliori del previsto.
Chang ha aggiunto che la possibile partecipazione di Apple alle future gare per i diritti potrebbe essere utile anche se la società non dovesse aggiudicarsi il contratto in un determinato territorio. Un maggior numero di offerenti, ha spiegato, può rafforzare la domanda per i diritti disponibili.
Gli accordi in vigore seguono scadenze diverse nei vari mercati
Diversi importanti accordi televisivi resteranno in vigore ancora per anni. Nel maggio 2026, la F1 ha rinnovato per cinque anni l’intesa con Sky nel Regno Unito e in Irlanda, mentre il contratto di Sky Italia è valido fino al 2032. L’accordo di BeIN Sports per l’Asia scade alla fine del 2030; i diritti per Medio Oriente, Nord Africa e Turchia sono invece validi fino al 2033.
DAZN detiene i diritti per Spagna, Andorra e Portogallo fino al 2030, mentre il contratto di Viaplay per Paesi Bassi e Paesi nordici scadrà alla fine del 2029. Le diverse date di scadenza fanno sì che un’eventuale espansione di Apple dipenda dai tempi con cui i singoli mercati riapriranno la gara per i diritti.
Domenicali ha inoltre riferito che nel terzo trimestre il pubblico televisivo globale ha continuato a crescere, con gli eventi in Italia e nei Paesi Bassi tra quelli che hanno registrato aumenti a doppia cifra.
