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La Formula 1 si sta muovendo rapidamente per risolvere i problemi legati alle power unit che hanno afflitto la stagione 2026, con i team e i vertici del campionato che hanno concordato in linea di principio di accelerare significativi cambiamenti hardware in vista del 2027.
L'importante revisione punta ad abbandonare l'attuale ripartizione teorica della potenza 50/50 tra il motore a combustione interna e le componenti elettriche, a favore di un rapporto rivisto più vicino al 60/40. Questo spostamento aumenterebbe il contributo del motore a combustione, riducendo al contempo le richieste poste alla batteria: una modifica mirata proprio a una delle critiche più persistenti rivolte ai nuovi regolamenti.

Il problema fondamentale che mina i regolamenti del 2026 è stato ampiamente documentato nel corso della stagione. Le vetture si sono ripetutamente trovate a corto di energia in punti critici dei circuiti, costringendo piloti e ingegneri a un costante compromesso tra ritmo e disponibilità di potenza. Tale compromesso ha avuto effetti a catena sulla guidabilità , rendendo le auto meno intuitive da gestire e generando una serie di conseguenze indesiderate per i piloti in tutto lo schieramento.
Il passaggio proposto a una ripartizione 60/40 a favore del motore a combustione interna — ottenuto attraverso un aumento del flusso di carburante di 50kW — consentirebbe alle vetture di correre in modo più aggressivo e costante. L'elemento elettrico, attualmente valutato a 350kW, verrebbe ridotto a 300kW secondo il piano.

È stato durante una riunione online tenutasi venerdì, che ha coinvolto team, produttori di power unit, Formula 1 e FIA, che si è raggiunto il consenso per agire il prima possibile. Tale decisione è di per sé significativa: sebbene i vincoli temporali siano reali — le modifiche alle power unit per una maggiore robustezza e gli adattamenti ai telai per ospitare serbatoi di carburante più grandi richiedono tempi di sviluppo attenti — le parti riunite hanno concordato che attendere fino al 2028 sarebbe inaccettabile.
Vale la pena notare che questa urgenza segna un cambio di tono. Il team principal della McLaren, Andrea Stella, aveva precedentemente indicato il 2028 come finestra realistica per modifiche a livello hardware ai regolamenti sulle power unit. L'accordo per anticipare l'implementazione al 2027 riflette la serietà con cui il paddock sta affrontando la situazione attuale.

In una dichiarazione rilasciata dopo l'incontro, la FIA ha confermato la direzione intrapresa, chiarendo però che i dettagli non sono ancora definitivi.
"È stato concordato che fossero necessarie ulteriori discussioni dettagliate nei gruppi tecnici composti da team e produttori di power unit prima di decidere il pacchetto finale," ha affermato la FIA.
Le proposte saranno ora valutate in profondità prima di entrare nel processo di governance formale, un percorso che include la Commissione F1, il Comitato Consultivo sulle Power Unit e, infine, il Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico della FIA.

Oltre ai cambiamenti strutturali del 2027, la riunione di venerdì ha anche esaminato le modifiche regolamentari introdotte a Miami, che hanno adeguato i livelli di recupero e distribuzione dell'energia. La FIA ha confermato che la valutazione di tali cambiamenti è in corso e che la porta rimane aperta a ulteriori modifiche a breve termine nei prossimi eventi.
"La valutazione del pacchetto di Miami è in corso, nell'ottica di introdurre ulteriori aggiustamenti in eventi futuri," ha dichiarato la FIA.
Tra i perfezionamenti in fase di valutazione vi sono revisioni per la sicurezza in partenza e misure per migliorare la sicurezza in condizioni di bagnato, che saranno comunicate ai team una volta definite formalmente. Inoltre, sono in fase di valutazione miglioramenti alle misure di segnalazione visiva per il Gran Premio del Canada.

La disponibilità della FIA a continuare a iterare sui regolamenti nel breve termine, perseguendo contemporaneamente cambiamenti hardware più fondamentali per il 2027, suggerisce un organo di governo che sta rispondendo all'ampiezza delle preoccupazioni sollevate in tutto il paddock. La FIA ha già dimostrato la prontezza ad adeguare i regolamenti sui motori a metà ciclo nel 2026 e questo ultimo sviluppo rafforza l'idea che la flessibilità sia ora una parte fondamentale del modo in cui lo sport sta gestendo la sua era regolamentare più ambiziosa degli ultimi anni.
Il prossimo passo prevede discussioni dettagliate nei gruppi di lavoro tecnici prima che qualsiasi modifica venga bloccata attraverso il processo di approvazione formale. Se la tempistica del 2027 verrà rispettata dipenderà dalla rapidità con cui tali gruppi riusciranno a raggiungere un accordo, ma la volontà politica, per ora, sembra saldamente presente.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.
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