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Ricciardo ritrova l’orgoglio dopo il doloroso addio alla Formula 1
Daniel Ricciardo ripensa al dolore per l’uscita dalla Formula 1 nel 2024 e racconta come la distanza gli abbia permesso di apprezzare una carriera da otto vittorie.

Daniel Ricciardo racconta di riuscire oggi a guardare con orgoglio alla sua carriera in Formula 1, dopo aver inizialmente faticato ad affrontare il senso di fallimento seguito all’addio nel 2024.
Nel podcast F1 Beyond The Grid, il pilota, vincitore di otto Gran Premi, ha spiegato che l’immagine pubblica di una persona felice di godersi la pensione nascondeva la delusione che provava in privato.
«In realtà stavo solo cercando di nascondere ciò che sentivo davvero dentro: tanto dolore e tanta tristezza», ha detto Ricciardo.
Il tempo lontano dalle corse gli ha cambiato prospettiva. Non è soddisfatto di come si sia concluso il suo ultimo capitolo in Formula 1, ma oggi apprezza la possibilità di costruirsi una vita al di fuori delle pressioni delle gare.

Singapore segnò una fine improvvisa
L’ultima apparizione di Ricciardo arrivò al Gran Premio di Singapore del 2024. In seguito, la RB confermò che Liam Lawson lo avrebbe sostituito nelle ultime sei gare, a partire da Austin.
La decisione pose fine a una carriera che comprendeva sette vittorie con Red Bull e McLaren, tra cui lo storico successo al Gran Premio d’Italia del 2021.
Il suo ritorno nella famiglia Red Bull era arrivato dopo un difficile biennio alla McLaren. Inizialmente ingaggiato come riserva nel 2023, tornò in griglia con l’AlphaTauri a metà stagione, prima che una frattura alla mano interrompesse il suo rientro.
Dopo essersi ripreso, mantenne il sedile per il 2024, ma il suo rilancio si concluse prima della fine della stagione.

Prendere le distanze dalla pressione
Ricciardo ha spiegato che l’autocritica maturata nel corso della sua carriera in pista ha reso particolarmente difficile accettare la perdita del sedile.
Si è anche chiesto se avrebbe scelto di fermarsi qualora avesse continuato a ricevere proposte di contratto. Pur avendo già pensato di ritirarsi in altri momenti difficili, ritiene che l’incoraggiamento delle persone vicine avrebbe potuto spingerlo a continuare a gareggiare.
Questa riflessione si ricollega a quanto aveva raccontato in precedenza, spiegando perché fosse grato a Red Bull per aver deciso di porre fine alla sua esperienza in F1.
Accettare la decisione non significa essere soddisfatto del modo in cui si è conclusa la sua carriera. Ricciardo riconosce invece che quella scelta gli ha offerto un punto d’arrivo che forse avrebbe faticato a stabilire da solo.

Un nuovo sguardo sui traguardi raggiunti
Ricciardo non ha ancora deciso se tornare a correre in un’altra categoria. Le sue ultime dichiarazioni si concentrano sull’apprezzare ciò che ha ottenuto, non sul pianificare un rientro.
Dopo la delusione iniziale, dice di riuscire oggi a guardare con maggiore serenità a una carriera che gli ha regalato otto vittorie e 32 podi.
A cambiare è il modo in cui considera questi risultati: con maggiore distanza dalla pressione di dover ottenere sempre il risultato successivo, può finalmente essere orgoglioso della carriera nel suo insieme.
