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Carlos Sainz affronterà il weekend della Sprint del Gran Premio d'Olanda con componenti Williams meno competitivi, dopo aver danneggiato la sua vettura durante una travagliata prima sessione di prove libere a Zandvoort.
Lo spagnolo è finito fuori pista tre volte nelle FP1, limitando la sua preparazione per le qualifiche Sprint e lasciando la Williams a corto dei componenti preferiti. Sainz ha dichiarato che gli incidenti hanno causato danni significativi, costringendo il team a montare componenti che offrono meno carico aerodinamico e prestazioni inferiori per il resto del weekend.
“Ho faticato molto stamattina con l'equilibrio della vettura e purtroppo sono finito nella ghiaia alcune volte”, ha detto Sainz. “Abbiamo danneggiato parecchi pezzi sulla macchina, quindi nelle FP1 non ho potuto girare con i componenti giusti”.
Ha aggiunto che la ghiaia del circuito si è rivelata particolarmente punitiva, aumentando le conseguenze di ogni errore, proprio mentre la Williams gestisce una disponibilità limitata di pezzi in attesa dell'aggiornamento previsto per il Gran Premio dell'Azerbaigian.
Sainz ha affermato che il team è “un po' al limite su tutto” fino all'aggiornamento di Baku, il che significa che il danno ha avuto un impatto superiore a una singola sessione. La priorità immediata è ora quella di estrarre informazioni utili dalla Sprint, limitando al contempo ulteriori perdite per il resto del weekend.
Questa situazione aggiunge un ulteriore livello di complessità alla difficile fase di sviluppo della Williams, approfondita nell'articolo Perché Carlos Sainz ha deciso di rimanere in Williams per il 2027. Con il nuovo pacchetto ancora in arrivo, il team deve bilanciare le prestazioni a breve termine con la necessità di preservare l'inventario esistente.
Il compagno di squadra Alexander Albon ha confermato che entrambi i piloti stanno adottando un approccio cauto con le vetture. “Ovviamente abbiamo queste macchine da un po' di tempo, non le aggiorniamo da un po', quindi sono un po' usurate, dobbiamo trattarle con cura”, ha detto.
Nonostante la vettura compromessa e il tempo in pista limitato, Sainz si è qualificato 18° per la Sprint. Ha affermato che la mancanza di un riferimento adeguato nelle FP1 ha reso difficile produrre due giri veloci in SQ1, dove i primi tentativi sono particolarmente importanti.
“Considerando quanto poco ho girato e quanto è compromessa la mia macchina, penso di aver fatto un paio di buoni giri”, ha detto Sainz.
La sua sessione non era però del tutto finita: i commissari hanno successivamente annunciato un'indagine per verificare se avesse guidato inutilmente lentamente durante le qualifiche. L'esito potrebbe aggiungere un'altra complicazione a un weekend già segnato da danni, pezzi limitati e un quadro prestazionale incerto.

È un ingegnere informatico con una grande passione per la Formula 1 e gli sport motoristici. Ha co-fondato Formula Live Pulse per rendere accessibili, visibili e facili da seguire i dati telemetrici in tempo reale e le informazioni sulle gare.