Come la vela aiutò Red Bull a trattenere Newey, lontano dalla Ferrari

Christian Horner ha rivelato che nel 2014 Adrian Newey prese seriamente in considerazione l’idea di passare alla Ferrari, proprio quando la striscia di quattro titoli consecutivi di Red Bull si era interrotta bruscamente. Il celebre progettista alla fine restò, anche grazie a una nuova opportunità al di fuori della Formula 1, che contribuì a fargli cambiare prospettiva.
Newey ha raccontato di essere andato vicino al trasferimento in Ferrari tre volte nel corso della carriera. Il suo nome è stato accostato di nuovo alla scuderia italiana dopo l’addio a Red Bull nel 2024, ma l’unione tra il progettista più celebrato della F1 e il team più iconico non si è mai concretizzata. A 67 anni, questa possibilità sembra ormai difficile da realizzare.
Un nuovo spazio creativo oltre la Formula 1
La striscia di titoli conquistati da Red Bull con Sebastian Vettel durò dal 2010 al 2013. All’inizio dell’era turbo-ibrida, però, la squadra perse terreno nei confronti della Mercedes e Newey attribuì il calo alla scarsa potenza e affidabilità dei motori Renault. Secondo Horner, la frustrazione era tale che Newey stava valutando un passaggio alla Ferrari.
Nel 2014 Red Bull reagì creando la divisione Advanced Technologies, offrendo a Newey la possibilità di dedicarsi a progetti al di fuori della F1. Tra questi c’erano imbarcazioni da competizione di alto livello e auto stradali, tra cui l’Aston Martin Valkyrie. Horner ha spiegato che l’obiettivo era mantenere vivo l’interesse di Newey in un momento difficile.
«Lo facemmo perché Adrian era davvero parecchio frustrato in quel periodo», ha raccontato Horner al Telegraph. Ha ricordato che, dopo che Red Bull aveva «vinto tutto» nel 2013, il motore Renault meno competitivo della stagione successiva spinse Newey a guardare alla Ferrari. Horner ha anche sottolineato il forte interesse di lunga data di Newey per l’America’s Cup: Red Bull gli affidò quindi attività di simulazione e parte del suo tempo per BAR, oltre al progetto Valkyrie.
Il passaggio alla Ferrari che non si concretizzò
Anche la Ferrari attraversò un momento difficile nel 2014, chiudendo per la prima volta una stagione senza vittorie dal 1993. La squadra migliorò l’anno successivo dopo aver ingaggiato Vettel, ma non riuscì a costruire una monoposto in grado di contendere alla Mercedes il titolo per tutta la stagione. Newey, nel frattempo, restò in Red Bull per un altro decennio. La squadra dovette aspettare il 2021 per tornare al titolo con Max Verstappen, dando poi il via a un’altra striscia di quattro campionati consecutivi.
Newey ha lasciato Red Bull nel 2024 e ha scelto di restare nel Regno Unito, unendosi all’Aston Martin. Oggi si trova ad affrontare una situazione che, a grandi linee, presenta elementi già visti: secondo quanto riportato, la monoposto motorizzata Honda è frenata dal proprio fornitore di motori e ha conquistato punti soltanto in tre occasioni. Per saperne di più sull’attuale collaborazione tra Newey e Honda, leggi il nostro approfondimento.
L’episodio del 2014 mostra come una sfida progettuale parallela abbia aiutato Red Bull a trattenere Newey mentre valutava un cambiamento importante. Il mancato approdo dell’ingegnere alla Ferrari resta uno dei più grandi «e se?» nella storia della F1.
