GP d'Azerbaigian: tutte le statistiche e i fatti da conoscere

La stagione 2026 di Formula 1 raggiunge il culmine questo fine settimana mentre il campionato approda al Baku City Circuit per il Gran Premio d'Azerbaigian. Come 15ª tappa del calendario, il circuito cittadino promette il tipico mix di dramma ad alta velocità e tensione tra le strade strette che è diventato il suo marchio di fabbrica nell'ultimo decennio.
Il programma del weekend si apre con le Prove Libere 1 e 2 giovedì 24 settembre, seguite dalle decisive Prove Libere 3 e dalle sessioni di Qualifiche venerdì 25 settembre. L'evento principale — il Gran Premio vero e proprio — è previsto per sabato 26 settembre.
Statistiche vitali
- Primo Gran Premio -- 2017 (2016 come Gran Premio d'Europa)
- Lunghezza del tracciato -- 6,003 km
- Record del giro -- 1m 43,009s, Charles Leclerc, Ferrari, 2019
- Più pole position -- Charles Leclerc (4)
- Più vittorie -- Sergio Perez e Max Verstappen (2)
- Corsa in punta fino al punto di frenata del Turno 1 -- 111 metri (la più breve del calendario)
- Sorpassi completati nel 2025 -- 55
- Probabilità Safety Car -- 67%*
- Probabilità Virtual Safety Car -- 50%*
- Perdita di tempo ai pit stop -- 19,27 secondi (inclusi 2,5s di sosta)
Basato sulle ultime sei gare in Azerbaigian*

Sfide tecniche e sfumature del tracciato
Baku è un circuito di estremi. Con una lunghezza di 6,003 km, i piloti devono padroneggiare tutto, dalle rettilinee infinite al complesso incredibilmente stretto dei Turni 8/9 nella "Old Town", dove la pista si restringe a soli 7,6 metri. L'ex pilota Renault Jolyon Palmer osserva che il circuito richiede una preparazione mentale complessa.
"Un giro lungo – c'è così tanto da coordinare a Baku, con rettilinei lunghi e grandi zone di frenata nel primo settore, prima di un secondo settore sinuoso e un terzo settore impegnativo", ha commentato Palmer. Ha sottolineato la difficoltà del Turno 1, notando che lo scia può offrire enormi vantaggi in Qualifica, sebbene una gestione accurata degli pneumatici sia essenziale per evitare blocchi.

Strategia pneumatici ed evoluzione del tracciato
Pirelli porterà all'evento le mescole C3 (Hard), C4 (Medium) e C5 (Soft). Il recente rifacimento del manto stradale nelle zone dei Turni 2, 3 e 4 potrebbe inizialmente causare bassi livelli di grip, ma è prevista una significativa evoluzione del tracciato con l'accumularsi della gomma.
Data la natura liscia e non abrasiva dell'asfalto, una strategia a una sosta sembra essere lo scenario più probabile. Tuttavia, gli ingegneri devono rimanere vigili riguardo alla gestione della temperatura. La massiccia sezione a pieno gas che conduce al Turno 1 può favorire il raffreddamento degli pneumatici, il che, pur aiutando le gomme, aumenta il rischio di bloccare l'asse anteriore in fase di frenata intensa. Per un approfondimento sulle specifiche tecniche, consultate il nostro articolo sul GP d'Azerbaigian 2026: tutto quello che devi sapere.

Battaglia per il campionato: Antonelli contro tutti
La lotta per il titolo si sta intensificando. Kimi Antonelli arriva a Baku con un vantaggio schiacciante di 81 punti su George Russell, dopo le vittorie consecutive in Italia e Spagna. Nel frattempo, Lando Norris della McLaren cerca di ritrovare il proprio ritmo dopo una solida prestazione a Madrid.
Con Max Verstappen e Sergio Perez che vantano entrambi due vittorie in questo circuito, e Charles Leclerc che domina le recenti pole position, la battaglia per la supremazia nelle strade di Baku si preannuncia implacabile.
