Mexico City Grand Prix · Prove libere 1 ·

Analisi

La frustrazione Audi ad Austin mostra il costo di partire indietro

A Austin, Nico Hülkenberg ha rimontato fino all’11° posto. Il passo dell’Audi è incoraggiante, ma i problemi al via e le penalità in griglia hanno lasciato poco margine per conquistare punti.

La frustrazione Audi ad Austin mostra il costo di partire indietro
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Audi ha lasciato il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 con un altro risultato che dimostra quanto sia ancora difficile arrivare a conquistare punti. Nico Hülkenberg ha chiuso 11° dopo un problema al sistema anti-stallo in partenza, mentre Gabriel Bortoleto è risalito dall’ultima fila fino al 13° posto.

Entrambi i piloti hanno recuperato posizioni. Nessuno è andato a punti. Per Audi, Austin ha messo in luce la differenza tra avere prestazioni sufficienti per competere a centro gruppo e disporre del margine necessario per rimediare quando qualcosa va storto.

Il sistema anti-stallo ha cambiato la gara di Hülkenberg

Hülkenberg partiva 11°, a ridosso delle posizioni che assegnano punti, ma è scivolato al 15° posto quando il sistema anti-stallo è intervenuto dopo che la vettura aveva già percorso alcuni metri.

«Il rumore e le sensazioni erano un po’ strani», ha raccontato ai media dopo la gara. In quel momento, la causa non era ancora chiara.

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La distinzione è importante. Il problema immediato è stato un intoppo tecnico allo scatto, ma per poterlo risolvere Audi deve prima capire perché si è verificato.

Hülkenberg ha poi recuperato quattro posizioni, adottando una strategia a una sosta e passando dalle gomme morbide a quelle dure. Una rimonta efficace, che però gli ha permesso soltanto di tornare alla posizione di partenza.

Audi è riuscita a recuperare le posizioni perse, ma non a trovare la strada per entrare in zona punti.

Un passo simile non garantisce occasioni di sorpasso

Hülkenberg ha ritenuto di avere un passo simile a quello di Pierre Gasly e Liam Lawson. Erano questi gli avversari di riferimento: Lawson ha chiuso nono e Gasly ha conquistato l’ultimo punto in una gara vinta da Kimi Antonelli.

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Riuscire a tenere un passo simile serve però a poco quando si è costretti a inseguire. Per recuperare posizioni in pista occorre un vantaggio da qualche parte: nei sorpassi, nel rendimento delle gomme o nella tempistica della sosta.

La classifica ufficiale ha collocato Hülkenberg a 7,429 secondi da Gasly. Non si può attribuire automaticamente tutto il distacco alla partenza: un primo giro diverso avrebbe cambiato anche il traffico e le scelte tattiche successive.

La gara di Gasly invita a essere prudenti anche per un altro motivo. Alpine ha segnalato danni importanti al fondo dopo un contatto con Oliver Bearman, eppure il francese è riuscito a difendere il decimo posto.

Una partenza regolare avrebbe offerto a Hülkenberg un’occasione migliore. I dati, però, non dimostrano che gli avrebbe garantito un punto.

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Bortoleto ha incontrato un ostacolo diverso, ma con lo stesso effetto

La gara di Bortoleto era compromessa ancora prima dello spegnimento dei semafori. Le penalità per la sostituzione di componenti della power unit lo hanno relegato all’ultima fila, costringendolo a una rimonta importante solo per avvicinarsi alla zona punti.

Il direttore sportivo di Audi, Allan McNish, ha giudicato il 13° posto il miglior risultato realisticamente raggiungibile. Bortoleto ha descritto un pomeriggio senza problemi, nel quale è riuscito a sorpassare e a divertirsi al volante.

Sono segnali incoraggianti, ma mostrano anche quanto le prospettive di Audi dipendessero dalla posizione di partenza dei suoi piloti. Bortoleto ha guadagnato terreno senza raggiungere la top ten; Hülkenberg ha superato il problema allo scatto senza riuscire a entrarci.

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Audi deve mettere il suo passo nelle condizioni di rendere

Per Hülkenberg, Austin è stato il terzo 11° posto in quattro Gran Premi, dopo gli stessi risultati in Azerbaigian e in Bahrein. L’ottavo posto di Singapore ha interrotto la serie, dimostrando che andare a punti è ancora alla portata.

Con Hülkenberg e Bortoleto confermati per il 2027, Audi può contare sulla continuità mentre sviluppa la vettura. La priorità è ridurre gli imprevisti che costringono entrambi i piloti a rincorrere per tutta la gara.

Più prestazioni amplierebbero le possibilità. Ma capire perché il sistema anti-stallo di Hülkenberg è intervenuto aiuterebbe Audi a sfruttare meglio il potenziale che ha già.

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