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Come l'errore di Hamilton a Singapore ha quasi regalato il titolo ad Antonelli

Lewis Hamilton è arrivato al Gran Premio di Singapore con una concreta possibilità di sfidare Max Verstappen per la vittoria. Invece, una rischiosa scelta strategica gli è costata cara: è scivolato al sesto posto e ha contribuito a portare Kimi Antonelli a un passo dal suo primo titolo mondiale di Formula 1.
La Ferrari era sembrata competitiva per tutto il fine settimana: Charles Leclerc si era qualificato a soli 0,054 secondi da Verstappen e Hamilton aveva conquistato il terzo posto.
Quella che all'inizio sembrava una promettente strategia d'attacco a due punte, però, è finita per andare in fumo.

La scommessa sulle gomme della Ferrari si rivela un boomerang
La Ferrari ha diviso le strategie di partenza: Leclerc con gomme morbide e Hamilton con quelle medie.
La scelta comportava una notevole dose d'incertezza. Come spiegato nella nostra analisi del fine settimana della Sprint di Singapore, dopo la gara Sprint del sabato, condizionata dalla pioggia, le squadre avevano pochi dati raccolti sull'asciutto.
Una volta iniziata la gara, il problema è apparso evidente.
Le gomme medie non offrivano le prestazioni che la Ferrari si aspettava e, nei primi 17 giri, Hamilton ha perso più di sei secondi da Leclerc.
La Ferrari ha reagito richiamando Hamilton ai box al 18° giro per montare le gomme morbide, costringendolo così a un ambizioso stint finale di 44 giri.
Pur riuscendo a raggiungere Leclerc, per buona parte della fase centrale della gara Hamilton è rimasto alle spalle del compagno di squadra, senza poter sfruttare appieno le gomme più fresche.
La strategia diventava sempre più difficile da sostenere.

L'occasione mancata con la safety car virtuale
Il momento decisivo è arrivato al 39° giro, quando il ritiro di Lance Stroll ha fatto entrare in pista la safety car virtuale.
Una sosta ai box a costo ridotto avrebbe permesso a Hamilton di abbandonare la sempre più rischiosa strategia a una sosta senza perdere troppo terreno.
Leclerc e Antonelli ne hanno approfittato.
Hamilton no.
Secondo il team principal della Ferrari, Fred Vasseur, Hamilton ha mancato l'ingresso ai box, restando così costretto a concludere la gara con le sue gomme morbide ormai usurate.
Come raccontato nel nostro articolo sull'errore strategico di Hamilton a Singapore, le conseguenze sono diventate sempre più pesanti dopo la ripartenza.
In un primo momento Hamilton ha mantenuto un ritmo competitivo, ma alla fine le gomme hanno perso prestazione in modo drastico.
Norris, Antonelli e Piastri hanno superato la Ferrari in difficoltà, facendo scivolare Hamilton da un possibile podio al sesto posto.

Come Antonelli si è guadagnato un'occasione per il titolo
La rimonta di Antonelli ha avuto conseguenze ben più importanti del podio di Singapore.
Il pilota della Mercedes era alle spalle di Norris quando, al 54° giro, la McLaren ha provato ad attaccare Hamilton alla curva 1.
Mentre i due erano impegnati nella battaglia, Antonelli ne ha approfittato per superare Norris, per poi passare Hamilton nel corso dello stesso giro.
Così ha conquistato il terzo posto anziché il quarto, guadagnando tre punti in più in classifica.
Punti che si sono rivelati decisivi.
Il vantaggio di Antonelli su George Russell è salito a 102 punti, abbastanza da offrirgli la prima possibilità matematica di conquistare il titolo al Gran Premio degli Stati Uniti.
Se Antonelli fosse arrivato quarto, il suo vantaggio sarebbe stato di 99 punti: non sufficienti per chiudere i giochi ad Austin.

Una lezione costosa per Hamilton
Dopo la gara, Hamilton si è assunto la responsabilità dell'accaduto.
«Oggi è stata una lezione dolorosa, ma mi assumo la piena responsabilità delle decisioni che ho preso», ha ammesso.
La Ferrari è riuscita comunque a salvare il secondo posto con Leclerc, mentre Verstappen ha conquistato la sua prima vittoria al Gran Premio di Singapore.
Per Hamilton, il risultato è stato un altro treno perso in una stagione difficile per la Ferrari.
Per Antonelli, invece, potrebbe rivelarsi decisivo.
Un ingresso ai box mancato potrebbe aver anticipato di un intero fine settimana di gara il verdetto sul titolo mondiale di Formula 1 2026.
