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Guida al GP di Singapore 2026: Ferrari può beffare Verstappen?

Max Verstappen è stato praticamente inarrestabile a Marina Bay: ha vinto la gara Sprint prima di conquistare la pole position per il GP di Singapore di domenica. Ma l’ottimo passo sul lungo stint della Ferrari e una mescola morbida insolitamente competitiva potrebbero rendere la gara molto meno scontata.
Il pilota della Red Bull scatterà davanti a Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con Kimi Antonelli e le due McLaren abbastanza vicini da poter lottare.
Come ha mostrato il nostro resoconto delle qualifiche di Singapore, tra Verstappen e Leclerc ci sono stati appena 0,054 secondi.

La velocità in qualifica, però, racconta solo una parte della storia. Con un degrado contenuto, diverse strategie a una sosta percorribili e la possibilità di pioggia, la posizione in pista e il momento del pit stop potrebbero decidere il risultato.
La strategia media-morbida sembra la più veloce
Le simulazioni Pirelli indicano la media-morbida come strategia preferita, con una finestra ottimale per il pit stop tra il 28° e il 34° giro.
La C5 morbida si è dimostrata molto più resistente del previsto, diventando una vera gomma da gara e non soltanto una mescola da qualifica.
Le nostre stime sul degrado degli pneumatici confermano questo quadro:
- Morbida (C5): +0,080 secondi al giro
- Media (C4): +0,065 secondi al giro
- Dura (C3): +0,055 secondi al giro
Le differenze relativamente contenute spiegano perché le scuderie stiano prendendo sempre più in considerazione strategie con mescole morbide.
Partire con la media offre la flessibilità necessaria per allungare il primo stint, mentre passare a un set di morbide nuove potrebbe garantire un vantaggio significativo negli ultimi 30 giri.
E a Marina Bay, dove i sorpassi sono notoriamente difficili, quel grip in più potrebbe rivelarsi preziosissimo.

Partire con le morbide potrebbe essere ancora più veloce?
L’alternativa è la strategia morbida-media, con la finestra per il pit stop leggermente anticipata, tra il 26° e il 32° giro.
Di norma, partire con le morbide comporta il rischio di un rapido calo delle prestazioni, che costringe le scuderie a fermarsi in una finestra scomoda.
A Singapore, però, questo rischio sembra minore.
Il degrado contenuto permette alle morbide di reggere un primo stint piuttosto lungo, mentre il grip superiore potrebbe rivelarsi particolarmente utile allo spegnimento dei semafori.
Verstappen, Lando Norris, Oscar Piastri e George Russell hanno conservato un set di morbide nuove, disponendo così di un’ulteriore opzione strategica.
La situazione della Ferrari è più interessante. Né Leclerc né Hamilton hanno ancora un set di morbide nuove: un fattore che potrebbe influenzare la decisione della scuderia su quanto allungare il primo stint.

Sulla carta, la Ferrari ha il passo gara migliore
Verstappen ha dominato le sessioni decisive, ma le nostre simulazioni sul passo gara vedono la Ferrari al comando.
L’analisi dei long run di Formula Live Pulse stima i seguenti distacchi:
- Ferrari: riferimento
- Red Bull: +0,13 secondi al giro
- Mercedes: +0,18 secondi al giro
- McLaren: +0,28 secondi al giro
Questi valori non vanno considerati previsioni definitive, soprattutto perché in un fine settimana con gara Sprint le prove rappresentative sono state limitate.
Indicano comunque che la Ferrari potrebbe avere una concreta possibilità di sfidare Verstappen sulla distanza di gara.
Con Leclerc e Hamilton in seconda e terza posizione, la Scuderia può inoltre contare su un vantaggio numerico.
La Ferrari potrebbe dividere le strategie: fermare prima uno dei due piloti e allungare lo stint dell’altro, così da coprire l’eventualità di una Safety Car.
A Singapore, avere due vetture in lotta potrebbe contare quanto il passo puro.

Vale la pena prendere in considerazione la gomma dura?
La C3 dura resta un’opzione, anche se le simulazioni indicano che è circa cinque secondi più lenta sull’intera distanza di gara rispetto alle strategie che utilizzano le due mescole più morbide.
Le finestre previste per il pit stop sono:
- Media-dura: giri 25-31
- Morbida-dura: giri 23-29
Il suo principale vantaggio è la durata.
I piloti che partono più indietro, in particolare Russell e Isack Hadjar, potrebbero usare la dura per allungare il primo stint e ritrovarsi poi con un notevole vantaggio in termini di usura degli pneumatici.
Russell dovrà partire dal fondo dello schieramento dopo aver sostituito la power unit, mentre i problemi di affidabilità di Hadjar potrebbero costringerlo a partire dalla corsia box.
Per entrambi, una strategia alternativa potrebbe essere necessaria per recuperare posizioni.
Con un degrado relativamente contenuto, però, anticipare la sosta difficilmente garantirebbe un grande vantaggio, a meno che il traffico o una Safety Car non cambino le carte in tavola.

Cosa ci ha insegnato il 2025?
Il GP di Singapore dello scorso anno ha mostrato quanta flessibilità strategica possa offrire Marina Bay.
George Russell vinse partendo dalla pole con la strategia media-dura, effettuando la sosta al 25° giro. Verstappen chiuse secondo dopo essere partito con le morbide e aver montato le dure al 19° giro.
Carlos Sainz, però, fu protagonista di una delle prestazioni più interessanti.
Partito 18°, il pilota della Williams prolungò il primo stint con le medie fino al 50° giro, prima di passare alle morbide per gli ultimi 11 giri.
L’enorme vantaggio in termini di pneumatici gli permise di risalire fino al decimo posto.
La nostra analisi dei dati sugli pneumatici del GP di Singapore 2025 ha messo in luce quanto la scelta delle mescole e la gestione degli stint siano diventate importanti con il progredire della gara.

La pioggia potrebbe cambiare tutto
La caotica gara Sprint di sabato ha ricordato ancora una volta quanto il meteo di Singapore possa stravolgere una corsa nel giro di pochi minuti.
Il violento acquazzone ha ritardato la partenza, lasciando accumuli d’acqua in diverse parti del circuito e contribuendo a nove ritiri.
Domenica sono possibili altri rovesci nel pomeriggio, anche se le condizioni dovrebbero migliorare prima della partenza, prevista alle 20:00 ora locale.
Se la pioggia dovesse lavare via la gomma depositata sull’asfalto durante il fine settimana, i piloti potrebbero affrontare una prima fase scivolosa anche in assenza di nuove precipitazioni.
Una partenza sul bagnato aggiungerebbe un’altra incognita: scegliere quando passare dalle intermedie alle gomme da asciutto.

La strategia potrebbe decidere il vincitore
Sulla carta, media-morbida e morbida-media sembrano le opzioni migliori, mentre la dura rappresenta un’alternativa per chi parte fuori posizione.
Il passo sul lungo stint della Ferrari lascia pensare che Verstappen dovrà affrontare una vera sfida, soprattutto con entrambe le Rosse alle sue spalle.
Ma a Marina Bay raramente una strategia basata solo sulle simulazioni basta a fare la differenza.
Safety Car, variazioni del grip e meteo imprevedibile possono ribaltare rapidamente anche il piano preparato con più cura.
Verstappen ha la posizione in pista, la Ferrari può contare su due vetture e la gomma morbida potrebbe essere l’arma decisiva per il GP di Singapore.
