Notizie
Perché l’accordo sui motori Aston Martin-Red Bull è improbabile
Dopo Austin, Aston Martin ha ribadito il suo impegno con Honda, mentre Red Bull ha escluso di essere pronta a fornire unità motrici a un’altra squadra.

Aston Martin ha ribadito il proprio impegno con Honda, mentre Red Bull Powertrains ha dichiarato di non essere pronta a fornire unità motrici a una squadra esterna. È questo il messaggio arrivato da entrambe le parti dopo il Gran Premio degli Stati Uniti, dove le domande su una possibile partnership motoristica hanno attirato l’attenzione nel paddock, pur senza alcun segnale che fossero in corso trattative.
Le speculazioni sono nate da una sessione di domande e risposte della BBC, incentrata sulla possibilità che le squadre potessero essere interessate alle unità motrici Red Bull. L’articolo spiegava che nessuna squadra stava cercando un nuovo fornitore, osservando però che Aston Martin era rimasta sorpresa dal ritardo iniziale di Honda. La squadra ha valutato le alternative, ma ha scelto di restare con il costruttore giapponese; l’ipotesi di riconsiderare la decisione è stata avanzata soltanto nel caso in cui Honda non compisse i progressi attesi nel 2027 o nel 2028.
Aston Martin conferma che il progetto con Honda resta valido
Il responsabile delle operazioni in pista di Aston Martin, Mike Krack, ha sottolineato che la squadra ha un rapporto di lungo periodo con Honda e si aspetta di condividerne i successi, se riusciranno a vincere insieme. Nel fine settimana di Austin, il costruttore giapponese ha raggiunto il traguardo del 500° Gran Premio.
Abbandonare Honda significherebbe rinunciare a una partnership ufficiale scelta da Aston Martin come parte del proprio percorso di sviluppo. Il vantaggio principale è una maggiore integrazione tra unità motrice e telaio, oltre alla possibilità per squadra e costruttore di lavorare a stretto contatto. Adrian Newey ha spiegato che Honda ha diversi progetti in corso e che li considera promettenti, nonostante le difficoltà attuali.
Newey ha inoltre messo a confronto l’approccio di Honda con i problemi incontrati da Red Bull con Renault, sottolineando quanto la situazione fosse particolarmente difficile quando il fornitore non sembrava disposto a intervenire per migliorare le prestazioni. Honda, ha aggiunto, sta compiendo notevoli sforzi per recuperare terreno. L’interesse di Aston Martin per questa partnership è evidente: in questa fase, cambiare strada sarebbe una scelta estrema. Le altre iniziative della squadra includono anche la livrea celebrativa per la partnership di Austin.
Red Bull esclude di fornire un’altra squadra nel breve periodo
Il team principal di Red Bull, Laurent Mekies, ha dichiarato che le prestazioni dell’unità motrice hanno suscitato interesse, ma che l’azienda non sta trattando seriamente per fornirla a un’altra squadra. Ha aggiunto che la priorità è migliorare il motore e la sua integrazione nella vettura, prima di valutare un cliente aggiuntivo. Non sono attesi cambiamenti nel prossimo anno circa, anche se Mekies non ha escluso che la posizione possa evolvere più avanti.
Red Bull fornisce già la propria squadra e la scuderia gemella Racing Bulls, mettendo a disposizione del progetto motoristico quattro vetture per raccogliere dati. Per questo, nell’immediato, non c’è un forte incentivo ad aggiungere un altro cliente. Il motore ha attirato l’attenzione anche dopo la classifica ADUO della FIA; la ricostruzione dei risultati ADUO offre ulteriori elementi di contesto.
Per ora, le dichiarazioni descrivono due realtà distinte: Aston Martin punta su Honda e Red Bull è concentrata sul proprio progetto. Al momento, una partnership tra le due non sembra un’ipotesi concreta.
