São Paulo Grand Prix · Prove libere 3 ·

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Antonelli al comando in un venerdì di San Paolo molto equilibrato

Kimi Antonelli ha chiuso al comando le FP2 fredde e nuvolose di Interlagos, con Norris, Verstappen e Russell vicinissimi in una top five compressa.

Antonelli al comando in un venerdì di San Paolo molto equilibrato
© Getty Images

Kimi Antonelli ha messo il sigillo del nuovo campione del mondo sulle prove libere del venerdì al Gran Premio di San Paolo, chiudendo davanti a Lando Norris e Max Verstappen in una sessione segnata da condizioni fresche e da una classifica molto compatta. Il risultato è una forte dichiarazione del pilota della Mercedes, ma i minimi distacchi alle sue spalle non lasciano intravedere una gerarchia consolidata.

A Interlagos, il giro migliore di Antonelli è arrivato mentre il gruppo passava alle gomme morbide. Aveva già guidato le prime fasi con le gomme dure, nonostante le difficoltà causate dai forti sobbalzi sul tracciato accidentato. Il suo dominio in entrambe le fasi conta più della sola classifica finale: il campione è stato veloce prima delle simulazioni con le morbide e ancora più veloce quando il ritmo si è alzato.

Antonelli porta in pista venerdì la forma del titolo

Il tempo di 1m11.8s di Antonelli con le gomme dure lo ha portato subito in testa. Dopo una fase più tranquilla, le squadre hanno iniziato a montare la mescola morbida e i tempi sono scesi rapidamente. George Russell ha fatto segnare il miglior tempo con 1m11.016s, poi Norris e Verstappen lo hanno superato. Il giro successivo di Antonelli, in 1m10.763s, è bastato per riprendersi la vetta e scendere sotto il muro dell'1m11s.

La prestazione arriva dopo il weekend in cui ha conquistato il titolo in Messico. Antonelli è diventato lì il campione del mondo più giovane della storia della Formula 1, e Brasile è stato il suo primo appuntamento dopo la conquista del campionato. I record dietro il titolo 2026 di Antonelli offrono una visione più ampia di quel traguardo; in Brasile, la prova immediata è stata il passo in pista. Il suo vantaggio sia nella fase iniziale con le gomme dure sia nell'ordine successivo con le morbide ha dato alla Mercedes un primo quadro utile, anche se le condizioni rendono i confronti meno immediati.

I distacchi dietro la Mercedes sono stati davvero minimi

Norris ha chiuso secondo con la McLaren aggiornata, fissando il tempo di 1m11.016s. Verstappen è stato soltanto 0,006s più lento, mentre Russell e Oscar Piastri hanno chiuso anche loro entro un decimo da Norris. La top five è quindi formata da quattro piloti separati da pochissimo, con Antonelli come unico capace di costruire un margine più netto in testa.

Questa compressione è il segnale competitivo centrale della sessione. Antonelli ha girato più velocemente, ma le piccole differenze tra Norris, Verstappen, Russell e Piastri lasciano spazio a un cambio dell'ordine. Le posizioni delle prove libere sono una fotografia, non un verdetto, e le condizioni fresche e nuvolose di venerdì complicano qualsiasi lettura semplice dei tempi. Resta il fatto che la McLaren rivista era subito nel gruppo di testa: Norris è stato secondo con una nuova ala anteriore montata sulla MCL40.

Lo specchio sul passo di Antonelli nelle FP2 offre un altro termine di paragone per la sua forma al vertice della sessione, mentre il risultato brasiliano prepara una sfida serrata tra più squadre, più che una storia con una sola vettura protagonista.

Il passo di Russell arriva con una complicazione per il weekend

Il tempo di Russell, 1m11.016s, lo ha portato brevemente in testa prima che Norris, Verstappen e Antonelli lo superassero. Ha chiuso la sessione quarto, vicino al gruppo di testa, ma il suo weekend porta con sé un vincolo a parte: dovrà scontare cinque posizioni di penalità in griglia per aver montato un nuovo motore. La penalità non cambia ciò che il suo giro ha mostrato sul passo della Mercedes nelle prove, ma rende la posizione di partenza una parte importante del quadro complessivo.

La notizia sulla penalità di Russell per il GP del Brasile aggiunge contesto a un risultato che altrimenti sembrerebbe lineare. Era abbastanza veloce per attaccare le posizioni di vertice, ma la penalità fa sì che quel passo abbia per lui un valore strategico diverso rispetto a quello dei piloti senza lo stesso handicap in griglia.

Il clima più fresco ha inciso su fiducia e preparazione delle gomme

La pioggia è comparsa solo a tratti, con qualche goccia leggera che non si è mai protratta. La giornata era prevista come la più limpida di un weekend segnato dalla pioggia, ma il cielo coperto e le temperature più basse hanno comunque influito sulla sessione. Lewis Hamilton ha riferito di difficoltà a portare in temperatura le gomme, e diversi piloti hanno bloccato le ruote anteriori sinistre in avvicinamento alla Curva 1.

Questi dettagli indicano una sessione in cui trovare aderenza non era scontato. Un giro veloce dipendeva non solo dalla velocità di base della vettura, ma anche dal portare le gomme nella giusta condizione. Le previsioni meteo del weekend di San Paolo sono rilevanti per questo sfondo, anche se le prove descritte qui non sono state costantemente bagnate. La mappa del circuito di Interlagos offre un approfondimento sul tracciato che accompagna il resoconto delle prove, mentre la sessione stessa ha mostrato come le condizioni più fresche stessero già incidendo sulla fiducia dei piloti.

La Ferrari ha avuto un avvio più sottotono del previsto

La Ferrari non ha tenuto il passo del vertice in una sessione in cui di solito parte forte il venerdì. Hamilton è stato il più veloce nel primo settore, ma ha chiuso sesto, con Charles Leclerc settimo. Leclerc si è lamentato di essere stato ostacolato sul rettilineo da Rafael Camara, all'esordio con la Haas, un'interruzione che spiega in parte la frustrazione, ma non basta da sola a giustificare la posizione complessiva della Ferrari.

La preoccupazione di Hamilton sulla temperatura delle gomme sottolinea anche perché la classifica va letta con attenzione. La sessione ha mostrato una difficoltà nel far lavorare le gomme con quelle condizioni, ma i risultati disponibili non stabiliscono quanto questo abbia pesato sulla Ferrari rispetto ai rivali. Per ora, sesto e settimo posto indicano un avvio sottotono, non una conclusione definitiva sul weekend della squadra.

Bortoleto e Camara portano interesse locale nella classifica

Il pilota di casa Gabriel Bortoleto ha chiuso ottavo per Audi, davanti a Isack Hadjar e Oliver Bearman, che completano la top ten. La sua posizione ha dato al pubblico brasiliano un pilota vicino al vertice del gruppo di centro, mentre la sessione ha segnato anche un passo importante per Camara. Il pilota della Haas ha chiuso sedicesimo, mezzo secondo dietro al compagno di squadra, dopo la sua prima giornata completa come pilota di Gran Premio al posto dell'estromesso Esteban Ocon.

L'apparizione di Camara si collega naturalmente al quadro più ampio sui rookie al GP di San Paolo. Il suo risultato nelle FP2 è stato alle spalle del compagno di squadra, e la lamentela di Leclerc mostra che la sua presenza si è notata nel traffico. Questi sono i punti concreti emersi dalla sessione; il significato a lungo termine del debutto dipenderà da ciò che accadrà dopo.

La seconda vettura dell'Audi è rimasta ferma in pista

Nico Hülkenberg è rimasto ai box dopo che problemi non specificati avevano coinvolto Freddie Slater, che aveva sostituito il tedesco nelle FP1, in mattinata. Il quadro delle prove dell'Audi è così rimasto incompleto: Bortoleto ha disputato una sessione competitiva davanti al pubblico di casa, mentre Hülkenberg non ha aggiunto ulteriori dati in pista nelle FP2.

Il contrasto conta nel giudicare l'ottavo posto della squadra. La posizione di Bortoleto è incoraggiante di per sé, ma la sessione non può offrire un confronto completo tra i piloti Audi quando uno è rimasto ai box. La stessa cautela vale per tutto il gruppo: una singola classifica delle prove combina situazioni di pista, fasi con diverse mescole e interruzioni differenti.

Il venerdì indica una lotta serrata, non una gerarchia definita

Antonelli lascia le FP2 con il tempo più veloce e il titolo più chiaro, ma il margine alle sue spalle è ciò che rende la sessione particolarmente utile. Norris, Verstappen, Russell e Piastri sono stati molto ravvicinati, l'aggiornamento all'ala anteriore della McLaren ha aperto il weekend con Norris secondo, e la Ferrari dovrà lavorare dopo un inizio sottotono.

Le condizioni hanno anche lasciato aperte domande sulla preparazione delle gomme, mentre la penalità di Russell e il tempo ai box di Hülkenberg complicano il quadro per le rispettive squadre. Il passo di Antonelli è il segnale più forte finora, ma il venerdì non ha ancora stabilito chi possa sostenerlo. Il weekend brasiliano comincia con un campione in testa, e con un gruppo di inseguitori abbastanza vicino da tenere aperta la sfida.

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