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Ben Sulayem punta a decidere nei prossimi mesi il futuro dei V8 in F1

Il presidente FIA Mohammed Ben Sulayem spera di definire entro pochi mesi un quadro per il possibile ritorno dei V8, ma non c’è ancora un accordo.

Ben Sulayem punta a decidere nei prossimi mesi il futuro dei V8 in F1
© Getty Images

Il presidente della FIA Mohammed Ben Sulayem spera che nei prossimi mesi si possa definire un quadro per un possibile ritorno dei motori V8 in Formula 1, ma sottolinea che il cambiamento non è ancora stato concordato.

Il dibattito si è intensificato con l’introduzione delle unità propulsive del 2026. I piloti hanno criticato il forte ricorso alla batteria e le difficoltà legate alla gestione dell’energia. Tra loro, Max Verstappen, Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Lando Norris hanno espresso dubbi sul regolamento, riportando al centro dell’attenzione una futura revisione dei motori.

Anche il futuro di Verstappen in F1 è stato al centro dell’attenzione, come raccontato in un recente articolo, mentre l’impegno di Alonso con Aston Martin è stato un altro tema di discussione.

La FIA vuole definire presto un quadro, ma non c’è ancora un accordo

Alla domanda se un nuovo quadro regolamentare possa essere definito quest’anno, Ben Sulayem ha spiegato che la FIA punta a compiere progressi nel giro di pochi mesi. La federazione attende una risposta da squadre e costruttori delle unità propulsive sulle proposte presentate.

La settimana precedente, in Ruanda, il presidente aveva dichiarato che i V8 sarebbero tornati nel 2030. In seguito ha chiarito che la proposta è ancora in fase di valutazione. Prima di confermare il passaggio a motori più semplici, restano da affrontare questioni tecniche e finanziarie.

Al confronto hanno partecipato squadre, team principal, costruttori delle unità propulsive e un pilota. I documenti sono ora al vaglio dei gruppi interessati.

Costi, materiali e prestazioni sono ancora oggetto di discussione

Ben Sulayem ha sostenuto che un motore più semplice potrebbe costare meno e richiedere tempi di produzione più brevi, pur avvertendo che le spese per ricerca e sviluppo non diminuirebbero necessariamente in proporzione al costo complessivo.

Ha inoltre richiamato l’attenzione sulle scelte relative ai materiali e alle prestazioni dei motori. Alcuni materiali possono diventare costosi quando i costruttori cercano incrementi di potenza minimi, ha spiegato, e servirebbero restrizioni adeguatamente controllate per impedirne l’uso. Affidabilità e potenza sono tra gli aspetti che il regolamento dovrebbe conciliare.

L’ipotesi di una formula con motori V8 è stata associata anche al ritorno del sound dei motori e a monoposto più leggere. Ben Sulayem ha però avvertito che il peso minimo consentito andrà valutato con attenzione. Per ora, l’obiettivo della FIA è definire un quadro, non presentare il passaggio ai V8 come una decisione già presa.

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