São Paulo Grand Prix — Qualifying

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2RUS+0.267
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4HAM+0.727
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Notizie

La FIA chiude ufficialmente la scappatoia sui motori Mercedes con nuovi test a giugno

La FIA introduce dal 1° giugno 2026 test a metà stagione sul rapporto di compressione dei motori F1 2026 sia a caldo sia a freddo per chiudere una scappatoia legata a Mercedes, con passaggio dal 2027 a controlli solo a caldo a 130°C.

La FIA chiude ufficialmente la scappatoia sui motori Mercedes con nuovi test a giugno

L’organo di governo della Formula 1 ha annunciato un intervento deciso in una delle dispute pre-stagionali più controverse degli ultimi tempi. La FIA introdurrà test obbligatori del rapporto di compressione del motore sia a caldo sia a freddo a partire dal 1° giugno 2026, segnando un importante cambio regolamentare a stagione in corso pensato per neutralizzare un potenziale vantaggio competitivo che, secondo le accuse, sarebbe stato sfruttato da Mercedes.

La controversia ruota attorno a come venga misurato il nuovo limite di rapporto di compressione 16:1 per i V6. Con le regole attuali, i controlli avvengono solo a freddo e a motore fermo—un’interpretazione che Mercedes sembra aver trasformato in un’arma. Il team avrebbe infatti progettato componenti interni in grado di aumentare, anziché diminuire, il rapporto di compressione quando il motore lavora a temperatura, con un possibile guadagno fino a 13 cavalli.

I costruttori rivali—guidati da Audi, insieme a Honda e Ferrari—hanno chiesto alla FIA di chiudere questa scappatoia prima dell’inizio della stagione 2026 in Australia. La loro contestazione metteva in evidenza un problema di integrità regolamentare: un’unità di potenza potrebbe risultare conforme durante i controlli a freddo, ma funzionare con un rapporto sensibilmente più alto in condizioni di gara.

La soluzione di compromesso

Dopo lunghe trattative, la FIA ha proposto un compromesso che ha ottenuto il sostegno unanime di tutti e cinque i motoristi. La soluzione prevede un approccio in due fasi:

Fase Uno (1° giugno – dicembre 2026): le misurazioni del rapporto di compressione avverranno sia a caldo sia a freddo, eliminando la possibilità di sfruttare vantaggi legati alla temperatura.

Fase Due (dal 2027 in poi): i test si svolgeranno esclusivamente a temperature di esercizio di 130°C, eliminando del tutto le misurazioni a freddo.

Questa tempistica rappresenta una vittoria tattica per i rivali di Mercedes. Con l’eliminazione del test a freddo dal 2027, i costruttori concorrenti ottengono maggiore libertà nel puntare a rapporti di compressione più elevati in generale, perché dovranno rispettare le specifiche solo a caldo—lo scenario in cui la maggior parte dei motori tende naturalmente a ridurre il rapporto di compressione.

Quali sono le implicazioni

La data di entrata in vigore del 1° giugno cade tra i Gran Premi di Canada e Monaco—la settima e l’ottava gara della stagione. Questa tempistica accelerata, che arriva sei gare prima rispetto a quanto inizialmente proposto, offre un “reset” a metà stagione per l’equilibrio competitivo nel caso in cui Mercedes debba apportare modifiche progettuali alle proprie power unit.

Mercedes, però, ha mantenuto una fiducia incrollabile. Il team sostiene che il vantaggio legato al rapporto di compressione sia stato esagerato e insiste sul fatto che supererà senza problemi i controlli aggiuntivi. Il team principal Toto Wolff ha definito la disputa «una tempesta in un bicchier d’acqua», lasciando intendere un impatto prestazionale minimo.

Guardando avanti

Red Bull, che nel 2026 produrrà per la prima volta le proprie unità di potenza, ha espresso apprezzamento per la chiarezza regolamentare. Il team principal Laurent Mekies ha sottolineato che i concorrenti hanno bisogno di indicazioni inequivocabili sui percorsi di sviluppo consentiti prima dell’inizio delle gare.

La FIA ha promesso valutazioni tecniche continue durante i test pre-stagionali e nei primi appuntamenti dell’anno, in particolare sulle strategie di gestione dell’energia per le power unit 2026, sempre più dipendenti dalla componente elettrica. La risoluzione sul rapporto di compressione rappresenta la prima grande disputa tecnica della più trasformativa era regolamentare della F1 degli ultimi anni.

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