São Paulo Grand Prix — Qualifying

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2LEC+0.025
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Notizie

La FIA introdurrà l’IA e il posizionamento avanzato per rilevare i track limit nel 2026

Dal 2026, l’IA RaceWatch della FIA e il sistema di posizionamento Every Car All Turns (ECAT) puntano a chiudere la controversia sui limiti di pista in Formula 1 con computer vision in tempo reale, geofencing di precisione e prove immediate e trasparenti delle infrazioni.

La FIA introdurrà l’IA e il posizionamento avanzato per rilevare i track limit nel 2026
© Rolex / James Moy

Per anni, i limiti di pista sono rimasti uno dei terreni di scontro più controversi della Formula 1. I piloti spingono oltre il confine in cerca di guadagni marginali, i team difendono con forza i propri piloti e i commissari si muovono in un estenuante labirinto di decisioni contestate. Il Gran Premio d’Austria 2023 ha incarnato questo caos, costringendo gli ufficiali a rivedere oltre 1.000 presunte infrazioni in un solo weekend: un carico di lavoro impressionante che ha messo a nudo l’urgenza di un intervento tecnologico.

Entra in scena RaceWatch, il sofisticato centro nevralgico digitale della FIA, che integra il rilevamento degli incidenti in tempo reale e il monitoraggio dei limiti di pista tramite intelligenza artificiale. Quest’anno segna un punto di svolta: l’organo di governo metterà in campo un sistema completamente rinnovato che promette di trasformare il modo in cui vengono controllate le violazioni, rendendo il processo più rapido, più equo e molto più trasparente.

Dal caos manuale all’intelligenza automatizzata

Il sistema di computer vision della FIA, sviluppato in collaborazione con Catapult, ora rileva automaticamente le infrazioni ai limiti di pista riconoscendo la sagoma di una vettura e analizzandone il comportamento rispetto a punti di riferimento predefiniti. In precedenza, gli ufficiali si affidavano a piccoli gruppi posizionati agli angoli del tracciato, un processo laborioso che favoriva l’incoerenza. Oggi, circa il 95% dei casi viene gestito automaticamente, e solo il 5% richiede una revisione manuale da parte dei commissari: una riduzione del carico di lavoro di portata enorme.

Le innovazioni in arrivo nel 2026 accelerano ulteriormente questa trasformazione. Soprattutto, la FIA invierà i filmati dell’infrazione direttamente ai team nel momento in cui viene segnalata una violazione, eliminando le lunghe discussioni post-gara e offrendo chiarezza immediata. Questa trasparenza senza precedenti affronta una fonte persistente di frustrazione per concorrenti e tifosi.

La rivoluzione ECAT: ogni vettura, in ogni curva

La svolta sta nel sistema Every Car All Turns (ECAT), che misura il comportamento di ogni veicolo rispetto a un modello di riferimento idealizzato utilizzando sia i dati di posizionamento sia le informazioni di cronometraggio per micro-settori. Invece di basarsi solo sui feed delle telecamere — che per loro natura presentano lacune di copertura su diversi circuiti — ECAT impiega geofencing avanzato e sistemi di posizionamento di precisione per creare un “gemello digitale” in tempo reale di ciò che accade in pista.

Quando una vettura si discosta dalla traiettoria ideale, inevitabilmente percorre più strada, innescando una variazione rilevabile nei tempi di settore. RaceWatch incrocia questi dati di telemetria per individuare con precisione dove si è verificata la violazione, aggirando la necessità di un’analisi esaustiva delle immagini. GPU ad alte prestazioni consentono ora un’elaborazione distribuita sull’infrastruttura di rete della FIA, permettendo la verifica istantanea di ogni giro.

Ridefinire l’oggettività nel motorsport

Eliminando dall’equazione il giudizio soggettivo e ancorando le decisioni a dati oggettivi di posizione e cronometraggio, la FIA ridefinisce in modo radicale il modo in cui la Formula 1 applica la sua norma più contestata. Resta da vedere se questa rivoluzione tecnologica riuscirà finalmente a zittire il coro perenne di lamentele sui limiti di pista — ma, per la prima volta, le prove saranno inconfutabili.

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