Analisi
GP degli Stati Uniti: dati, statistiche e strategie ad Austin
Guida al GP degli Stati Uniti 2026 ad Austin: dalla possibilità di titolo per Kimi Antonelli alle sollecitazioni sugli pneumatici del COTA e ai precedenti recenti.

La Formula 1 torna ad Austin per il Gran Premio degli Stati Uniti: il Circuit of The Americas ospita il 18° appuntamento della stagione 2026. Le prove libere iniziano venerdì 23 ottobre, le qualifiche sono in programma sabato e la gara domenica 25 ottobre.
Il circuito, lungo 5,513 chilometri, ospita la gara dal 2012. Lewis Hamilton detiene il record di vittorie, con sei successi, mentre lui e Michael Schumacher condividono quello delle pole position, con quattro a testa. Il record sul giro appartiene a Charles Leclerc, che nel 2019 ha fermato il cronometro a 1:36.169 con la Ferrari.
Dati essenziali
- Primo Gran Premio -- 1959 (Sebring)
- Lunghezza del circuito -- 5,513 km
- Record sul giro -- 1'36"169, Charles Leclerc, Ferrari, 2019
- Maggior numero di pole position -- Michael Schumacher e Lewis Hamilton (4)
- Maggior numero di vittorie -- Lewis Hamilton (6)
- Distanza dalla pole alla staccata di curva 1 -- 230 metri
- Sorpassi nel 2025 -- 71
- Probabilità di ingresso della safety car -- 29%*
- Probabilità di ingresso della safety car virtuale -- 43%*
- Tempo perso ai box -- 19,90 secondi
*Dati delle ultime sette gare ad Austin

Antonelli ha la prima occasione di titolo ad Austin
Kimi Antonelli arriva da leader della classifica piloti, posizione che occupa dal Gran Premio del Giappone. Questo fine settimana può conquistare il suo primo titolo, ma le condizioni sono impegnative: deve vincere, con il compagno di squadra in Mercedes George Russell nono o peggio e Lewis Hamilton, in Ferrari, non oltre il quinto posto.
Max Verstappen è un altro grande candidato, dopo le vittorie consecutive in Malesia e a Singapore. Ha vinto quattro delle ultime cinque gare al COTA e lo scorso anno si è imposto partendo dalla pole. I risultati recenti sono significativi: Verstappen ha vinto anche nel 2023 e nel 2022, mentre Charles Leclerc si è aggiudicato la gara del 2024. La guida dello scorso anno al Gran Premio degli Stati Uniti offre uno sguardo alla precedente gara di Austin.

L'usura degli pneumatici può influenzare la strategia
Il circuito alterna curve veloci, cambi di direzione improvvisi e tratti lenti in cui conta la trazione. Pirelli ha scelto le mescole C2 dura, C3 media e C4 morbida. Gli pneumatici anteriori sono particolarmente sollecitati nel primo settore, mentre le ripetute accelerazioni in uscita dalle curve lente possono aumentare la temperatura e il degrado al posteriore.
Anche se l'asfalto non è particolarmente abrasivo, l'usura resta un fattore da tenere in considerazione su buona parte del tracciato. Il tratto tra le curve 9 e 11 è stato riasfaltato all'inizio di quest'anno, ma il manto più vecchio del resto del circuito contribuisce a un'usura elevata degli pneumatici. Con la C2 a disposizione, una strategia a una sosta potrebbe essere allettante; tuttavia, le temperature solitamente elevate di Austin potrebbero accentuare il degrado e rendere praticabili anche altre opzioni. Per saperne di più sulle mescole scelte, leggi la nostra anteprima degli pneumatici per il GP degli Stati Uniti 2026.

Il tracciato di Austin premia la precisione
La salita verso curva 1 offre ai piloti diverse traiettorie possibili, mentre il lungo rettilineo posteriore rende impegnativa la frenata al termine. Le curve dalla 13 alla 15 formano una sequenza difficile, con il tratto di curva 14 che sottopone gli pneumatici a carichi notevoli. Il rispetto dei limiti della pista in curva 19 e la trazione in uscita dall'ultima curva aggiungono ulteriori difficoltà.
Nel 2025 ad Austin si sono registrati 71 sorpassi. Nelle ultime sette gare disputate sul circuito, la probabilità di ingresso della safety car è stimata al 29% e quella della safety car virtuale al 43%: dati che sottolineano quanto le scelte strategiche possano rivelarsi decisive.
