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Hamilton non esclude di correre in F1 anche fino al 2030

Lewis Hamilton ribadisce il suo pieno impegno in F1 e non esclude di correre anche negli anni 2030, ma si ritirerà se le sue prestazioni inizieranno a calare.

Hamilton non esclude di correre in F1 anche fino al 2030
© Getty Images

Lewis Hamilton ribadisce il suo impegno in Formula 1 e non esclude di continuare a correre anche negli anni 2030, pur riconoscendo che l’età potrebbe prima o poi cambiare i suoi piani.

L’attuale contratto del sette volte campione con la Ferrari è valido fino alla fine del prossimo anno, con opzioni che, secondo quanto si ritiene, potrebbero estenderlo fino al 2028. Una permanenza più lunga lo porterebbe in griglia a 45 anni nel 2030, quando potrebbe entrare in calendario un Gran Premio d’Africa. Hamilton ha da tempo sostenuto il ritorno della F1 nel continente.

Hamilton: il passo attuale lascia aperta ogni possibilità

Giovedì, in Messico, gli è stato chiesto del suo futuro. Hamilton ha risposto di considerarsi un’eccezione rispetto alle aspettative su come l’età influisca sui piloti. Ha citato i propri tempi di reazione, che a suo avviso sono ancora migliori di quelli di alcuni dei più giovani.

Hamilton ha attribuito il merito alla preparazione atletica e alla capacità di mantenere il giusto approccio mentale. Ha detto di essere ancora disposto a fare i sacrifici necessari per restare al meglio, sottolineando però di non poter ancora sapere se tra quattro anni avrà voglia di continuare a correre.

La sua posizione è in linea con i progressi compiuti di recente in Ferrari. Dopo una prima stagione difficile con la squadra nel 2025, durante l’inverno ha fatto passi avanti significativi e si è sentito più a suo agio sulla vettura 2026. La vittoria al Gran Premio di Barcellona ha dimostrato che può ancora lottare ai vertici. Scopri di più sul nuovo inizio di Hamilton con la SF-26 della Ferrari.

Saranno le prestazioni, non solo l’età, a decidere il suo futuro

Hamilton ha detto di sapere che non può prevedere come si sentirà tra quattro anni, né se a 44 anni sarà in grado di tenere il passo di un ventenne. Ritiene però che il livello attuale dimostri come l’età non gli impedisca ancora di competere con i piloti più giovani.

Ha anche chiarito che la sua permanenza in F1 dipenderà dal mantenimento delle prestazioni. Se si accorgesse di aver perso riflessi, motivazione o velocità, non vorrebbe continuare solo per restare in griglia.

L’ipotesi di arrivare al 2030 resta quindi aperta, ma non è una promessa. Per ora Hamilton dice di essere «ancora pienamente coinvolto» e continuerà a mettere alla prova le convinzioni sulla durata della carriera di un pilota ai massimi livelli. La sua ripresa di forma in Ferrari è approfondita anche nel nostro articolo sul tentativo di riscatto di Hamilton nel 2026.

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