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Macedo trasforma una chiamata a sorpresa nel miglior tempo a Jerez

Dopo una chiamata all’ultimo minuto, Francisco Macedo ha chiuso in testa i test post-stagionali di Formula 3 a Jerez e secondo le simulazioni di gara del pomeriggio.

Macedo trasforma una chiamata a sorpresa nel miglior tempo a Jerez
© Getty Images

Francisco Macedo ha sfruttato al meglio un’opportunità inaspettata con Van Amersfoort Racing, facendo segnare il miglior tempo dei test post-stagionali di Formula 3 a Jerez. Il pilota portoghese si è riscattato dopo i problemi della prima giornata, guidando la seconda sessione del mattino e chiudendo poi al secondo posto nelle simulazioni di gara del pomeriggio.

Il suo miglior giro, un 1:29.766, è arrivato durante le simulazioni di qualifica e gli ha permesso di precedere di 0,169 secondi il compagno di squadra Enzo Deligny. Il risultato ha consegnato a Macedo il miglior riferimento dell’intera settimana e a VAR i primi due posti della sessione.

La prestazione è arrivata dopo una chiamata dell’ultimo minuto per guidare la vettura del team. Macedo ha raccontato di aver cercato di prepararsi al meglio per il test, che ha definito inaspettato. I problemi riscontrati il primo giorno sono stati risolti durante la notte, permettendogli di iniziare con maggiore slancio la mattinata successiva.

Tutti i dettagli della sessione sono disponibili nel nostro resoconto su Macedo, autore della doppietta VAR nella seconda giornata. Deligny, invece, resterà con il team anche nel 2027, come raccontiamo nel nostro articolo sul suo futuro in VAR.

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© Getty Images

Una vettura diversa ha richiesto un rapido adattamento

La trasferta di Jerez ha segnato la prima esperienza di Macedo al volante di una monoposto di F3. Il portoghese l’ha messa a confronto con le vetture del FREC che guida abitualmente, sottolineandone la maggiore velocità e la frenata più potente. La familiarità con VAR lo ha aiutato a trovare subito il ritmo: il team lo aveva già accolto l’anno precedente e, ha raccontato, fin dal primo momento si è sentito a suo agio sia con il gruppo sia con la vettura.

Adattarsi agli pneumatici si è rivelato un aspetto più impegnativo del test. Macedo era abituato a categorie con un’unica mescola, mentre a Jerez erano disponibili pneumatici Medi e Duri. Ha spiegato che la loro minore durata lo obbligava a prestare maggiore attenzione fin dal giro iniziale, mentre il degrado più marcato rendeva più complicate le simulazioni di gara.

Macedo chiude il test soddisfatto dell’esperienza

Macedo ha detto di essersi divertito a guidare la vettura di F3 e di aver apprezzato l’occasione di imparare durante il test. Pur riconoscendo le difficoltà legate alla gestione delle diverse mescole e all’adattamento alle esigenze delle simulazioni più lunghe, ritiene di essersi abituato abbastanza bene entro la fine.

Il secondo posto del pomeriggio, dopo il miglior tempo del mattino, ha completato una solida reazione alle difficoltà incontrate il giorno precedente.

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