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Hockenheim in trattativa con Formula 1, ma i fondi sono un ostacolo

Hockenheim discute un possibile ritorno in Formula 1, ma i lavori sulle infrastrutture e le scarse possibilità di ottenere fondi pubblici mantengono il progetto alle fasi iniziali.

Hockenheim in trattativa con Formula 1, ma i fondi sono un ostacolo
© Getty Images

Hockenheimring sta discutendo un possibile ritorno nel calendario di Formula 1, ma il circuito tedesco afferma che l’ipotesi resta teorica, mentre persistono le difficoltà legate ai finanziamenti e alle infrastrutture.

Gli amministratori delegati Joern Teske e Jochen Nerpel hanno parlato delle ambizioni del circuito in occasione dell’apertura di Motorworld, un nuovo centro che riunisce attività legate al mondo dei motori, eventi, hotel e servizi di ospitalità. Il progetto ha attirato l’attenzione, ma Teske ha sottolineato che non è il requisito fondamentale per ospitare un Gran Premio. La F1 dovrebbe essere soddisfatta delle infrastrutture complessive del circuito.

Il progetto deve superare ostacoli ben noti a chiunque voglia riportare una gara in Germania. Come abbiamo spiegato nel nostro approfondimento su cosa servirebbe per riportare il Gran Premio di Germania, per entrare in calendario non bastano l’interesse e la visibilità.

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© Getty Images / Formula 1

Servirebbero interventi importanti su capienza e strutture

Secondo Nerpel, Hockenheim dovrebbe installare tribune temporanee per aumentare la capienza da poco meno di 60.000 a quasi 100.000 posti. Sarebbe inoltre necessario ampliare l’edificio dei box per accogliere tutte e 11 le squadre.

L’ultimo Gran Premio di Germania a Hockenheim si è disputato nel 2019, con il sostegno di Mercedes. Le condizioni economiche hanno impedito di organizzare altre gare dopo quell’edizione. Il circuito ospitò per la prima volta l’evento nel 1970 e fu una presenza regolare nel calendario di F1 dal 1977 al 2006, prima di alternarsi con altri circuiti fino al 2018.

Secondo Teske, il Motorworld appena inaugurato ha suscitato grande interesse, anche da parte dell’amministratore delegato della F1 Stefano Domenicali. Il suo richiamo, però, non risolve i requisiti pratici necessari per ospitare una gara. Teske ha dichiarato che i colloqui con la F1 sono in corso, precisando tuttavia che non c’è nulla di concreto da annunciare pubblicamente.

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© Getty Images

Difficile colmare il divario con i fondi pubblici

Nerpel ha detto che il circuito vorrebbe un sostegno più consistente, ma ha valutato come praticamente nulle le possibilità di ottenere finanziamenti pubblici da qualsiasi fonte. Ha messo a confronto questa situazione con quella di progetti sostenuti attivamente da governi o Paesi per ospitare la Formula 1, definendo sorprendente il caso tedesco, vista l’importanza della sua industria automobilistica.

Hockenheim è inoltre restia ad accettare una gara sostitutiva una tantum senza prospettive di benefici a lungo termine. Teske ha spiegato che un simile evento verrebbe preso seriamente in considerazione se aprisse la strada a un accordo pluriennale. Senza questa possibilità, si è chiesto se l’impegno economico valga la pena.

Le speranze del circuito restano vive e Stefano Domenicali ha già parlato di un possibile ritorno della F1 in Germania. Per ora, però, i colloqui di Hockenheim non hanno prodotto un piano concreto e i costi degli interventi sul circuito restano un ostacolo centrale.

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