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Venerdì ad Austin: la Ferrari lancia un avvertimento ai rivali
Charles Leclerc chiude al comando FP1 e FP2 del Gran Premio degli Stati Uniti 2026 ad Austin. Antonelli si avvicina, Verstappen è in lotta e il degrado degli pneumatici preoccupa.

Charles Leclerc ha vissuto un venerdì perfetto al Circuit of the Americas, chiudendo al comando entrambe le sessioni di prove libere del Gran Premio degli Stati Uniti di Formula 1 2026. Ma con Kimi Antonelli staccato di appena 0,042 secondi in FP2, Max Verstappen pienamente in lotta e il degrado degli pneumatici che si profila come un possibile grattacapo strategico, la sfida di Austin è ancora apertissima.
Gli aggiornamenti Ferrari danno subito i loro frutti
La Ferrari è arrivata in Texas con un pacchetto aerodinamico rivisto, che introduce modifiche al fondo, alle prese d’aria delle pance e al diffusore. L’obiettivo era migliorare il carico aerodinamico e l’efficienza, e le prime indicazioni suggeriscono che la Scuderia abbia compiuto un passo avanti significativo.

Leclerc si è subito imposto come riferimento in FP1, fermando il cronometro sull’1:36.052 e precedendo Verstappen di appena 0,084 secondi.
Il pilota della Red Bull, reduce dalle vittorie consecutive in Malesia e a Singapore, è apparso particolarmente competitivo nei tratti più veloci del COTA. Ha anche firmato un giro potenzialmente più rapido, ma un’infrazione dei limiti della pista lo ha fatto cancellare.
Lando Norris ha completato i primi tre, davanti a George Russell e al leader del campionato Antonelli. Lewis Hamilton ha chiuso sesto, a oltre mezzo secondo dal compagno di squadra in Ferrari.
Per saperne di più: Leclerc precede Verstappen ad Austin e la Ferrari parte forte.

FP2: Leclerc completa la doppietta, ma Antonelli si avvicina
Se FP1 aveva lasciato intuire che la Ferrari avesse trovato qualcosa, la seconda sessione ha rafforzato questa impressione.
Leclerc ha abbassato il riferimento a 1:35.291 durante le simulazioni di qualifica con gomme morbide, completando una doppietta nelle prove del venerdì.
La Mercedes ha però dimostrato che sabato la Ferrari dovrà fare i conti con una concorrenza agguerrita.
Dopo un avvio di FP2 interrotto da alcune regolazioni nell’abitacolo, Antonelli ha recuperato fino a chiudere a soli 0,042 secondi da Leclerc.
Una risposta incoraggiante per l’italiano, che affronta il Gran Premio degli Stati Uniti con una possibilità matematica di conquistare il suo primo titolo mondiale di Formula 1.

Verstappen ha completato i primi tre, a 0,189 secondi dal miglior tempo, confermando la competitività della Red Bull.
Hamilton è salito al quarto posto, portando due Ferrari tra i primi quattro, mentre Russell ha chiuso la top five.
I distacchi ridotti fanno pensare che in qualifica potrebbero bastare gli errori più piccoli a fare la differenza, soprattutto su un circuito dove i limiti della pista e l’equilibrio della vettura si sono già rivelati difficili da gestire.
Russell evita una penalità dopo l’episodio con Leclerc
Uno dei momenti più controversi del venerdì è arrivato in FP2, quando Russell e Leclerc sono stati coinvolti in un episodio alla curva 18.
Il pilota della Mercedes ha costretto la Ferrari fuori pista e ha ricevuto una bandiera bianca e nera.

Nonostante l’episodio abbia attirato l’attenzione dei commissari, non sono stati presi ulteriori provvedimenti e Russell ha così evitato un’altra penalità.
Anche i limiti della pista sono stati un problema ricorrente nel corso della giornata. Diversi piloti, tra cui Verstappen, Antonelli, Hamilton e Russell, si sono visti cancellare i tempi sul giro dopo essere finiti oltre le linee bianche.
La difficile sequenza di curve veloci del COTA, le forti frenate e l’asfalto sempre più sconnesso hanno lasciato poco margine d’errore.
McLaren in difficoltà, il degrado degli pneumatici preoccupa
Mentre la Ferrari ha vissuto un venerdì incoraggiante, la prestazione della McLaren ha sollevato qualche interrogativo.
Norris era terzo in FP1, ma è sceso al settimo posto in FP2, con Oscar Piastri ottavo. Entrambi hanno chiuso a oltre un secondo da Leclerc.

Nonostante abbia introdotto aggiornamenti aerodinamici propri, la McLaren ha faticato a trovare un ritmo competitivo sul giro secco nella sessione pomeridiana.
Liam Lawson ha ottenuto un notevole sesto posto per la Racing Bulls, davanti a entrambe le McLaren.
Tuttavia, il fattore più importante in vista della gara di domenica potrebbe essere il degrado degli pneumatici.
Le simulazioni sui long run hanno evidenziato un’usura considerevole, con diversi piloti in difficoltà nel mantenere prestazioni costanti.
Isack Hadjar è apparso particolarmente frustrato dal comportamento della sua Red Bull, definendolo «disgustoso» mentre il degrado diventava sempre più problematico.

Le prime indicazioni suggeriscono che una strategia a due soste potrebbe diventare un’opzione concreta, anche se le prove di sabato offriranno un quadro più chiaro del comportamento delle diverse mescole sulle lunghe distanze.
Herta al volante della Cadillac e la battaglia a centro gruppo
Il venerdì ha visto anche un’altra apparizione nelle prove di Formula 1 per il pilota statunitense Colton Herta, che in FP1 ha preso il posto di Sergio Perez sulla Cadillac.
Herta ha chiuso 21°, mentre Perez è tornato al volante in FP2.

Gabriel Bortoleto ha ben figurato con l’ottavo posto per l’Audi nella sessione d’apertura, mentre il sesto posto di Lawson nel pomeriggio ha confermato che a centro gruppo non mancano i possibili colpi di scena.
Venerdì difficile per la Williams, con Carlos Sainz nelle retrovie e Alex Albon impegnato per gran parte della sessione in prove aerodinamiche anziché nella ricerca della prestazione pura.
Cosa aspettarsi da sabato ad Austin
Dopo due sessioni, la Ferrari sembra aver fissato il riferimento iniziale più alto, ma la sfida è tutt’altro che decisa.
In vista di sabato restano tre grandi interrogativi:
- Leclerc riuscirà a trasformare il ritmo della Ferrari del venerdì nella pole position?
- Antonelli e Verstappen troveranno quei pochi centesimi necessari per inserirsi nella lotta?
- La McLaren riuscirà a ritrovare velocità sul giro secco mentre le squadre cercano di risolvere i crescenti problemi di degrado degli pneumatici?

Le FP3 e le qualifiche di sabato daranno la prima indicazione definitiva sui valori in campo.
Per ora, Leclerc ha dato alla Ferrari esattamente il tipo di inizio di cui aveva bisogno, ma con Mercedes e Red Bull a portata di attacco, la lotta per il Gran Premio degli Stati Uniti 2026 è appena cominciata.
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