Alonso punta al Rally Dakar 2027 con il sostegno di Aston Martin

Fernando Alonso sarebbe pronto ad affiancare i suoi impegni in Formula 1 a un ritorno al Rally Dakar, dopo aver raggiunto un accordo per restare in Aston Martin anche nel 2027. Secondo indiscrezioni provenienti dalla Spagna, l’intesa sarebbe stata raggiunta ad agosto, ma né il programma per il Dakar né i piani del team sono stati confermati ufficialmente.
La mossa rafforzerebbe la fama di Alonso, abituato a cimentarsi in discipline diverse dalla F1. In precedenti dichiarazioni sul suo futuro nel motorsport, aveva ribadito il suo interesse per altre categorie e per la sfida di adattarsi a vetture differenti.
Il ritorno al Dakar
Alonso ha partecipato al rally con Toyota nel 2020, chiudendo al 13° posto. Ha descritto il periodo lontano dalla Formula 1 come un’occasione per ripartire e imparare da altre competizioni, dopo aver preso parte alla 500 Miglia di Indianapolis e aver vinto la 24 Ore di Le Mans con Toyota nel 2018 e nel 2019.

«Amo le sfide», ha dichiarato Alonso, aggiungendo di voler continuare a esplorare i limiti di ciò che è possibile fare nel motorsport. Tra i suoi punti di forza ha citato anche la capacità di adattarsi a vetture, regolamenti e campionati diversi.
La vettura con cui Aston Martin potrebbe partecipare sarebbe preparata da Prodrive e derivata dalla Dacia Sandrider, vincitrice dell’ultima edizione del Dakar con Nasser Al-Attiyah e il copilota Fabian Lurquin. Dacia ha annunciato che concluderà il proprio programma nel Campionato del mondo rally-raid al termine del 2026, un anno prima rispetto ai piani iniziali.
Il progetto Sandrider di Prodrive è nato dall’Hunter ed è stato riprogettato con una nuova carrozzeria e un nuovo gruppo propulsore. Tra le ipotesi al vaglio c’è quella di chiamare Dreadnought la versione Aston Martin, riprendendo il nome di un concept virtuale del marchio apparso in Call of Duty: Modern Warfare 4. Secondo le indiscrezioni, i primi test dovrebbero svolgersi nelle prossime settimane. Marc Coma, copilota di Alonso nel 2020, dovrebbe tornare al suo fianco.

Il programma e la sede restano da definire
Secondo le indiscrezioni, Prodrive starebbe valutando la possibilità di schierare una squadra completa anziché una sola vettura. Tra i possibili piloti figurerebbero anche Al-Attiyah e Sébastien Loeb. Per ora, tuttavia, questi piani non sono stati confermati.
Anche la sede dell’edizione 2027 è in dubbio. L’Arabia Saudita resta ufficialmente il Paese ospitante: la gara è in programma dall’1 al 15 gennaio, con un percorso annunciato di 13 tappe e 5.320 chilometri cronometrati. Tuttavia, secondo alcune fonti, gli organizzatori starebbero predisponendo un piano alternativo in Marocco, alla luce delle incertezze sulla sicurezza nella regione. Si starebbe valutando una gara più breve, di circa otto tappe, ma non è stata presa alcuna decisione.
Per Alonso, tornare al Dakar significherebbe misurarsi di nuovo con una gara che conosce già e aggiungere un’altra grande sfida fuoristrada al suo eclettico palmarès.
