La FIA dichiara l’allerta caldo a Singapore: scattano le misure

La FIA ha dichiarato l’allerta caldo per il Gran Premio di Singapore, imponendo a tutte le scuderie di predisporre sulla vettura un sistema di raffreddamento del pilota funzionante a Marina Bay. La decisione aggiunge un ulteriore fattore fisico e operativo a un fine settimana di gara già noto per le sue condizioni impegnative.
La dichiarazione scatta in base all’articolo B1.5.10 del Regolamento Sportivo FIA quando il servizio meteorologico ufficiale prevede un indice di calore superiore a 31,0 °C durante una sessione. Le condizioni calde e umide della gara notturna di Singapore hanno spinto le previsioni oltre questa soglia. Le previsioni meteo del Gran Premio di Singapore offrono ulteriori indicazioni sulle condizioni che attendono i piloti.
Dispositivi di raffreddamento e variazioni di peso
Con l’allerta in vigore, le scuderie devono montare un sistema di raffreddamento del pilota funzionante. Il limite minimo di peso aumenta di 2 kg per le prove libere e le qualifiche e di 5 kg per la gara, per compensare l’attrezzatura aggiuntiva.

I piloti che scelgono di non indossare il gilet refrigerante devono invece trasportare 0,5 kg di zavorra compensativa nell’abitacolo. La Mercedes ha già scelto questa soluzione in precedenti eventi con allerta caldo disputati in questa stagione, ritenendo che non fosse possibile utilizzare il sistema in modo affidabile per tutta la gara senza distogliere risorse dallo sviluppo della vettura.
Queste misure evidenziano il compromesso pratico a cui sono chiamate le scuderie: occorre fare spazio al sistema di raffreddamento, mentre piloti e ingegneri devono decidere come gestirne l’uso conciliandolo con le priorità già esistenti.
La sfida fisica di Singapore nel quadro della stagione
Marina Bay è considerato uno degli appuntamenti più impegnativi della stagione dal punto di vista fisico. Le temperature possono superare i 30 °C, mentre l’umidità si attesta in genere tra il 70 e il 90%. In queste condizioni il corpo fatica a raffreddarsi attraverso la sudorazione e durante la gara i piloti possono perdere fino a tre o quattro chilogrammi di liquidi.

Singapore non è il primo appuntamento di quest’anno a superare la soglia FIA per l’allerta caldo. La misura era già stata adottata al Gran Premio d’Austria, quando un’ondata di calore in Europa aveva portato le temperature a 33 °C, e a Monza, dove si erano raggiunti valori intorno ai 35 °C.
L’attuale protocollo di raffreddamento risale al Gran Premio del Qatar del 2023. La temperatura nell’abitacolo superò i 50 °C e diversi piloti accusarono un malore. Logan Sargeant si ritirò per disidratazione, mentre Alex Albon fu portato in ospedale. L’allerta a Singapore riporta l’attenzione su quelle misure di sicurezza, mentre le scuderie si preparano ad affrontare un’altra gara caratterizzata da caldo e umidità intensi.
