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Hamilton teme danni alla power unit Ferrari dopo il guasto in FP2
Lewis Hamilton ha perso potenza in FP2 al Gran Premio del Messico dopo appena 28 minuti. La Ferrari indaga sulle cause in vista di sabato.

Lewis Hamilton spera che la power unit della sua Ferrari non abbia riportato danni seri dopo che un guasto al motore ha interrotto la sua seconda sessione di prove libere al Gran Premio del Messico, dopo appena 28 minuti, venerdì 31 ottobre.
Hamilton ha perso potenza sul rettilineo di partenza e arrivo e si è fermato dopo la curva 3, all’Autódromo Hermanos Rodríguez. Al termine della sessione la Ferrari stava ancora indagando sulle cause del problema, lasciando il sette volte campione del mondo nell’incertezza sulle condizioni della power unit in vista di sabato.

Hamilton perde un promettente stint e dati preziosi sul passo gara
Prima del guasto, Hamilton era apparso competitivo. Era stato il più veloce con le gomme dure e viaggiava tra i primi cinque, ma la sosta anticipata lo ha relegato all’11° posto nella classifica finale delle FP2. Ha anche dovuto rinunciare alle prove sul passo gara che contava di svolgere.
Hamilton ha detto che la macchina gli era sembrata competitiva e che la Ferrari aveva fatto progressi con l’assetto. Ritiene che la squadra sia in grado di lottare, ma ha ammesso che il tempo perso in pista non gli permette ancora di capire a che punto sia. Sorpassare su questo circuito è difficile, ha osservato, perciò la posizione di partenza sarà particolarmente importante.

L’interruzione si è sommata a una prima sessione già poco produttiva. Hamilton ha completato 25 giri nelle FP1, dedicando la prima metà della sessione a testare un rastrello aerodinamico sulla sua SF-26. La Ferrari aveva scelto di farlo correre in Messico, invece di affidare la sessione a un giovane pilota, come hanno fatto molte altre squadre.
Hamilton ha quindi la sensazione di essere in ritardo sulla tabella di marcia, nonostante creda che possano bastare piccoli aggiustamenti all’assetto. Ha anche detto di aver già notato un calo di potenza in precedenza, nel corso del giro, pur mantenendo un buon ritmo. Le indagini della Ferrari chiariranno se il problema rischia di compromettere ulteriormente i suoi preparativi.

Leclerc dà alla Ferrari una solida base in vista di sabato
Mentre la sessione di Hamilton è stata interrotta, Charles Leclerc ha chiuso al primo posto entrambe le sessioni di prove libere del venerdì con la Ferrari. La squadra si presenta quindi alle FP3 e alle qualifiche con un ritmo incoraggiante, anche se Hamilton ha detto che la macchina sembra poter lottare per le prime posizioni.
Per Hamilton la priorità è sfruttare al massimo la giornata di sabato, con il materiale a disposizione. Il venerdì a singhiozzo aggiunge un nuovo ostacolo al suo percorso in Ferrari, mentre i giri persi gli lasciano meno dati su cui basare le prossime mosse.

Gli aggiornamenti della Ferrari sulla power unit saranno determinanti per le prospettive di Hamilton. Il ritmo mostrato prima del guasto è un motivo di fiducia, ma la squadra non ha ancora stabilito che cosa sia andato storto né confermato che la power unit sia in perfette condizioni. Le sue speranze di ripartire da zero con la SF-26 affrontano ora una prova immediata: rimettersi in carreggiata dopo un venerdì condizionato da un problema meccanico.
