Russell: il caotico GP di Sepang «non sembrava proprio F1»

George Russell ha criticato i disordini che hanno caratterizzato il Gran Premio di Sepang, affermando che la giornata di gara «non sembrava proprio F1». Ritardi, problemi durante il giro di formazione e un ritiro nelle fasi finali gli hanno infatti negato la possibilità di lottare per il podio.
Il pilota Mercedes era pienamente in corsa per un piazzamento di rilievo, prima che un improvviso guasto alla power unit lo costringesse al ritiro al 50° giro. Russell ha definito l’episodio «molto deludente». Il ritiro si aggiunge a una stagione complicata per il britannico, che ora è staccato di 84 punti dal compagno di squadra e leader del campionato Kimi Antonelli.
La gara era già in ritardo sulla tabella di marcia a causa delle forti piogge, che ne avevano posticipato la partenza. Il giro di formazione è iniziato circa un’ora e 20 minuti dopo l’orario previsto, ma le condizioni di pista bagnata hanno creato ulteriori problemi: diverse monoposto hanno accusato gravi anomalie software, provocando altri ritardi.
Le difficoltà della giornata si inseriscono anche nel quadro delle preoccupazioni espresse da Russell sulle procedure di partenza, già approfondite nel suo attacco alla nuova procedura di partenza della F1.

Russell critica la sequenza degli eventi
Dopo la gara, Russell ha descritto l’evento come «un bel pasticcio», citando il ritardo, una bandiera rossa, una lunga fase alle spalle della safety car e alcuni giri aggiuntivi per consentire a Sergio Perez di effettuare un sorpasso.
«Oggi non sembrava proprio F1. E se fossi stato sugli spalti a guardare tutto questo, sarei rimasto piuttosto deluso», ha dichiarato. «Non è stato il massimo. Da parte mia, è stata semplicemente una situazione frustrante».
Le sue critiche non si sono limitate alla gestione della gara. Russell ha sostenuto che la complessità delle power unit moltiplica le possibilità che si verifichino problemi e ha detto che sarà un aspetto da tenere in considerazione in futuro.
Nikolas Tombazis, direttore FIA per le monoposto, ha spiegato che durante il giro di formazione si è creato un «effetto fisarmonica» tra le vetture, alcune delle quali sono quasi arrivate a fermarsi del tutto. Un bug software ha poi impedito di riattivare l’erogazione di potenza, lasciando le monoposto impossibilitate a ripartire.
«Con un po’ più di tempo per i test, probabilmente saremmo riusciti a individuare il problema in tempo ed evitare una situazione del genere», ha detto Tombazis.
Per Russell, il guasto che ha messo fine alla sua gara è arrivato al termine di una giornata già segnata da continue interruzioni. Le sue parole esprimono tutta la frustrazione per aver perso una possibile occasione da podio in una gara il cui svolgimento è stato compromesso più volte.
