Sainz contesta l’equità dello sport dopo l’errore sulla modalità sorpasso

Carlos Sainz ha messo in dubbio la coerenza con cui la Formula 1 tutela l’equità sportiva, dopo che un errore informatico ha condizionato la ripartenza della SQ1 al Gran Premio di Singapore.
Il pilota della Williams ha chiuso 22° in griglia, dopo che la sessione è stata interrotta da un problema relativo alla modalità sorpasso. Il sistema non era disponibile quando i piloti sono tornati in pista dopo l’esposizione della bandiera rossa. È stato poi attivato e disabilitato di nuovo 27 secondi più tardi, nel tentativo di garantire equità.
Quell’intervallo, seppur breve, ha creato una disparità: alcuni piloti hanno potuto sfruttare la potenza aggiuntiva, altri no. Secondo Sainz, chi aveva accesso al sistema ha guadagnato circa mezzo secondo.
Sainz: il sistema ha favorito una parte dei piloti
Sainz ha ammesso che il suo giro di qualifica è stato tutt’altro che impeccabile. È riuscito a completare un solo giro e ha continuato ad avere problemi ai freni dopo le modifiche apportate al termine delle prove. Anche i bloccaggi e le difficoltà con le gomme hanno compromesso la sua prestazione.
Ha però sostenuto che questi problemi non spiegassero l’intero risultato. A suo avviso, il guasto informatico ha dato ad alcune vetture un vantaggio in termini di prestazioni rispetto alle altre. In qualità di direttore dell’Associazione dei piloti di Gran Premio, ha inoltre contestato la decisione di confermare l’ordine delle qualifiche nonostante l’errore.
La sua irritazione è stata accentuata da un precedente episodio a Sepang, quando si era opposto alla decisione di ripristinare l’ordine iniziale invece di applicare il regolamento. Sainz ha suggerito che la risposta della categoria sembrasse cambiare a seconda dei piloti coinvolti e del momento dell’incidente: nel giro iniziale o durante la Q1.
L’episodio di Singapore riaccende il dibattito sulla coerenza delle decisioni
L’interruzione è stata descritta come un errore umano sfortunato. Il tentativo di correggerlo, tuttavia, ha permesso a una parte dei piloti di sfruttare la modalità sorpasso, mentre gli altri non potevano farlo, prima che il sistema venisse nuovamente disattivato.
La critica di Sainz si è concentrata sulle condizioni diseguali, non soltanto sul danno subito dalla sua Williams. Ha dichiarato che l’episodio di Singapore ha penalizzato la sua vettura a causa di un altro problema informatico e ha chiesto perché non si fosse data priorità alla parità sportiva.
L’episodio aumenta l’attenzione sulle decisioni prese quando un guasto tecnico condiziona una sessione. Per saperne di più sull’evento, consulta il programma completo del weekend del Gran Premio di Singapore. Sainz è stato anche oggetto di un’indagine della FIA durante una sessione Sprint, come raccontiamo nel nostro articolo sull’indagine dopo le qualifiche Sprint del Gran Premio d’Olanda.
