Sainz partirà dalla pit lane nella Sprint di Singapore

Carlos Sainz partirà dalla pit lane nella Sprint del Gran Premio di Singapore dopo che la Williams ha modificato l’assetto delle sospensioni in regime di parco chiuso.
Sainz ha chiuso le qualifiche Sprint di Marina Bay all’ultimo posto, in P22, dopo che entrambe le Williams sono state eliminate in SQ1. Partire dalla pit lane lo costringerà a una rimonta in salita nei 21 giri di gara, anche se il tempo extra in pista potrebbe fornire alla Williams dati preziosi in vista delle qualifiche del Gran Premio, in programma sabato sera.
Modifiche alle sospensioni dopo una sessione di qualifiche difficile
La sessione di Sainz è stata complicata fin dall’inizio. Durante l’unica sessione di prove libere del venerdì aveva avuto problemi ai freni e ha spiegato che la Williams aveva apportato alcune modifiche per risolverli. Ha ammesso che gli interventi non erano ideali.
Un bloccaggio alla curva 8 ha compromesso il suo giro lanciato, mentre una perdita di potenza ha aumentato la sua frustrazione. Il suo tempo finale è stato di 1:37.376. Anche il compagno di squadra Alex Albon non è riuscito a superare la SQ1, ma si è qualificato 19° con un 1:36.130.
La modifica alle sospensioni costringerà Sainz a partire dalla pit lane anziché dalla griglia. È un’ulteriore battuta d’arresto in una sessione in cui la sua prestazione è stata condizionata anche da un problema separato alla modalità sorpasso. In questa stagione Sainz è già finito sotto esame per altri episodi legati alle qualifiche, tra cui un’indagine sulle qualifiche Sprint del Gran Premio d’Olanda.
La FIA: un errore della direzione gara ha compromesso la modalità sorpasso
Il problema si è verificato dopo una bandiera rossa in SQ1. Sergio Perez è andato a muro con la sua Cadillac alla curva 5, poi ha proseguito verso i box lasciando detriti in pista e provocando l’interruzione.
In seguito, la FIA ha dichiarato che un errore umano della direzione gara aveva impedito di rendere subito disponibile la modalità sorpasso dopo la ripartenza. La modalità è stata poi attivata per appena 27 secondi, prima di essere disattivata di nuovo. L’impatto è variato a seconda della posizione in pista di ciascuna vettura in quel momento.
Sainz ha stimato che la differenza di potenza gli sia costata circa mezzo secondo. Anche altri piloti potrebbero essere stati penalizzati. La FIA ha precisato che l’episodio legato alla modalità sorpasso era distinto dal problema al sistema di cronometraggio che aveva a sua volta condizionato la sessione.
La Williams potrà sfruttare la Sprint per raccogliere dati e valutare la propria situazione prima delle qualifiche del Gran Premio. La difficile stagione 2026 di Sainz con la squadra ha anche alimentato le discussioni sul suo futuro in Williams, ma a Singapore la priorità è riuscire a rimontare dalla pit lane.
