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Ferrari ingaggia l’ex ingegnere power unit Mercedes Jasper van Schaick
Jasper van Schaick è approdato alla Ferrari dopo aver lavorato ai sistemi della power unit Mercedes. La Scuderia punta a migliorare le prestazioni di motore e telaio.

Ferrari ha inserito l’ex ingegnere Mercedes Jasper van Schaick nel proprio reparto tecnico, aggiungendo esperienza nei sistemi della power unit e nell’integrazione con il telaio mentre la squadra cerca di colmare il divario prestazionale.
Van Schaick ha confermato su LinkedIn di aver iniziato a lavorare in Ferrari questo mese come specialista dei sistemi del veicolo e del telaio. Il suo arrivo segue l’esperienza in Mercedes, iniziata nel 2018, quando entrò nel team come ingegnere meccanico e si occupò dei sistemi della power unit di Formula 1, oltre che dell’integrazione tra motore e telaio.
L’esperienza di Van Schaick tra power unit e telaio
Nel settembre 2024, Van Schaick è passato a un ruolo nell’ingegneria dei concetti in Mercedes, sviluppando e mettendo in pratica idee per migliorare le prestazioni. Ha fatto parte della squadra durante la conquista di quattro titoli Costruttori consecutivi, dal 2018 al 2021.

La sua avventura in Mercedes si è conclusa a maggio. Dopo 11 anni nel Regno Unito, si stava preparando a tornare nei Paesi Bassi, ma i suoi piani sono cambiati e ora è entrato in Ferrari. L’ingaggio lo riporta inoltre a lavorare al fianco di Lewis Hamilton. Nel gruppo tecnico della Ferrari figurano anche l’ex vice di Mercedes Jerome D’Ambrosio, oggi braccio destro di Fred Vasseur, e il direttore tecnico del telaio Loic Serra.
L’arrivo di Van Schaick coincide con la ricerca, da parte della Ferrari, di un equilibrio migliore tra le prestazioni del motore e quelle del telaio. La FIA ha valutato che il motore a combustione interna della squadra sia almeno il quattro per cento al di sotto del riferimento, consentendo alla Ferrari di introdurre due aggiornamenti tramite il sistema ADUO. Nessuno dei due ha prodotto un salto prestazionale significativo: secondo una stima, il guadagno complessivo è di cinque cavalli, mentre il divario residuo si aggira intorno ai 20.
Il divario della Ferrari sul motore potrebbe richiedere tempo per essere colmato
Vasseur ha dichiarato che aspettarsi progressi sostanziali prima del 2027 non è realistico. Van Schaick potrebbe quindi avere un’influenza limitata sulla prima versione della power unit del prossimo anno, mentre il suo contributo potrebbe farsi sentire più avanti nella stagione.

L’aggressivo progetto del telaio Ferrari garantisce buone prestazioni in curva, ma il compromesso scelto non ha prodotto il risultato complessivo sperato dalla squadra. Hamilton ha dichiarato che la Ferrari perde fino a quattro decimi sui rettilinei rispetto alle rivali, rendendo la ricerca di un equilibrio migliore una sfida centrale. Le ultime indicazioni sullo sviluppo della SF-26 Ferrari e il divario segnalato prima dell’aggiornamento di Austin sottolineano la portata del compito.
L’esperienza di Van Schaick riguarda proprio gli ambiti che la Ferrari deve riuscire a integrare. La possibilità di tradurla in miglioramenti misurabili dipenderà dalla rapidità con cui la squadra saprà trasformare le sue competenze in progressi in pista.
