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Il ritorno di Bridgestone in Formula E alimenta l’ambizione di vertice

Il CEO di Bridgestone, Yasuhiro Morita, spiega che l’accordo con la Formula E sostiene l’obiettivo dell’azienda di tornare al vertice dell’industria degli pneumatici.

Il ritorno di Bridgestone in Formula E alimenta l’ambizione di vertice
© Bridgestone

Bridgestone torna in un campionato mondiale FIA attraverso la Formula E. L’amministratore delegato Yasuhiro Morita ha presentato la partnership come parte di un più ampio impegno per riconquistare il vertice dell’industria degli pneumatici.

Il produttore giapponese diventerà l’unico fornitore di pneumatici della Formula E per l’era Gen4, subentrando a Hankook con un accordo di quattro stagioni, dal 2026/27 al 2029/30. Per Bridgestone si tratta del primo ritorno in un campionato mondiale FIA da quando lasciò la Formula 1, alla fine del 2010.

L’accordo riporta un prodotto al centro dell’impegno di Bridgestone nel motorsport. Morita ha spiegato che il sostegno dell’azienda ai Giochi Olimpici e Paralimpici aveva offerto una solida piattaforma globale, ma non era altrettanto legato allo sviluppo delle sue tecnologie. Ha aggiunto che i dipendenti avevano sostenuto con forza il ritorno alle competizioni di alto livello: secondo la sua stima, il consenso tra i colleghi era vicino al 99%.

La nuova partnership arriva mentre la Formula E si prepara all’era Gen4. Bridgestone ha già presentato i suoi pneumatici per la Formula E Gen4, mentre il campionato ha anche illustrato il formato sprint della Gen4.

Morita vede nell’accordo una tappa per tornare al vertice

Morita è entrato in Bridgestone nell’aprile 1996, prima che l’azienda facesse il suo ingresso in Formula 1, nel 1997. Ha ricordato che Bridgestone iniziò la sua avventura in F1 da sfidante, per poi diventare il principale fornitore di pneumatici della categoria.

Oggi, però, Bridgestone è il secondo produttore di pneumatici al mondo, alle spalle di Michelin. L’azienda aveva occupato la prima posizione per 11 anni, prima di perderla nel 2021. Morita ha descritto l’attuale classifica come un motivo per perseguire la stessa ambizione che aveva quando entrò in azienda: tornare al numero uno.

Per lui, l’accordo con la Formula E è legato a questo obiettivo e il ritorno dell’azienda alle competizioni iridate rappresenta un momento carico di emozione. La partnership offre inoltre a Bridgestone l’opportunità di mettere direttamente alla prova i propri pneumatici in gara.

Un ritorno in Formula 1 resta una possibilità a sé

L’impegno di Bridgestone in Formula E potrebbe non essere l’unico obiettivo dell’azienda nel motorsport. RacingNews365 ha riferito, citando alcune fonti, che il produttore punta a tornare in Formula 1 e mira alla gara d’appalto per la stagione 2029. Secondo quanto riportato, nelle ultime settimane si sono svolti colloqui esplorativi nel paddock durante i Gran Premi di Singapore e degli Stati Uniti.

Si tratta di un progetto distinto dall’accordo già confermato con la Formula E: Bridgestone si è assicurata il ruolo di fornitore per la Gen4, mentre il ritorno in Formula 1 resta un’ambizione al vaglio.

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