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Lawson squalificato dalle qualifiche in Messico per violazione MGU-K
Liam Lawson perde l’ottavo posto in qualifica dopo che la Racing Bulls ha violato le regole sull’erogazione di potenza dell’MGU-K: partirà dal fondo dello schieramento.

Liam Lawson è stato squalificato dalle qualifiche del Gran Premio di Città del Messico dopo che la sua Racing Bulls ha violato il regolamento sull’erogazione di potenza dell’MGU-K. Il neozelandese partirà ora dal fondo dello schieramento.
Lawson aveva conquistato l’ottavo posto, davanti al compagno di squadra Arvid Lindblad, al termine di una sessione molto combattuta. Una penalità di una posizione per un precedente episodio in FP2 con Max Verstappen avrebbe già dovuto farlo scivolare al nono posto. La squalifica cancella del tutto quel risultato.
La decisione è arrivata dopo l’esame del giro più veloce di Lawson in Q2. Il problema tecnico si è verificato subito dopo il passaggio sulla linea di controllo: la richiesta di potenza e l’erogazione elettrica dell’ERS-K sono diminuite più rapidamente di quanto consentito dal regolamento.
I commissari: la riduzione di potenza richiesta non è stata completata
I commissari hanno ascoltato Lawson, i rappresentanti della Racing Bulls, il delegato tecnico della FIA, il direttore sportivo delle monoposto e alcuni membri del team tecnico della FIA. Dall’esame è emerso che Lawson non ha tolto immediatamente potenza dopo aver tagliato il traguardo alla fine del giro. Di conseguenza, la riduzione richiesta dell’erogazione dell’MGU-K non è stata completata alla velocità prevista dal regolamento.
La Racing Bulls ha sostenuto che la violazione non avesse comportato alcun vantaggio in termini di prestazione. I commissari hanno preso atto delle prove presentate, ma hanno stabilito che l’assenza di un vantaggio non esonera dal rispetto del regolamento tecnico per tutta la durata dell’evento.
La squadra aveva segnalato autonomamente la violazione, circostanza che i commissari hanno considerato un’attenuante. Hanno però precisato che i precedenti imponevano la squalifica quando una vettura risultava non conforme al regolamento tecnico. L’ottavo posto iniziale, quindi, non può essere confermato, a prescindere dall’autodenuncia della squadra o dalle sue argomentazioni sull’impatto in termini di prestazione.
La penalità in griglia peggiora il risultato di Lawson in qualifica
La decisione trasforma una buona posizione in qualifica in una partenza dal fondo, dopo che Lawson aveva già rischiato di arretrare per l’episodio con Verstappen. L’esclusione modifica anche la posizione che aveva conquistato davanti a Lindblad nella sessione.
La decisione aggiunge un altro colpo di scena a un fine settimana già segnato da una penalità in pista e da un’indagine tecnica. Anche il rapporto tra Lawson e Lindblad è stato al centro dell’attenzione, come raccontato nell’approfondimento sul rapporto tra i due piloti della Racing Bulls. Per saperne di più sul fine settimana messicano, leggi il nostro resoconto sulla formazione della Racing Bulls in FP1.
La posizione di Lawson in griglia è ora determinata dalla decisione tecnica dei commissari, non dal suo passo in qualifica: il suo giro gli era valso l’ottavo posto, prima che la violazione venisse sottoposta a verifica.
