United States Grand Prix · Prove libere 3 ·

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Sainz non vede soluzioni rapide dopo le difficoltà Williams ad Austin

Carlos Sainz e Alex Albon hanno vissuto un venerdì difficile al COTA: la Williams si concentra sull’analisi della monoposto e sulla raccolta di dati per il resto della stagione.

Sainz non vede soluzioni rapide dopo le difficoltà Williams ad Austin
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Carlos Sainz avverte che la Williams si prepara ad affrontare un Gran Premio degli Stati Uniti difficile, dopo un venerdì complicato al Circuit of the Americas, che ha lasciato entrambe le monoposto in fondo al gruppo. Il team non si aspetta una svolta immediata: la priorità è capire i limiti della vettura e raccogliere dati utili per il resto del fine settimana.

Sainz ha chiuso 19° nelle FP1 e 20° nelle FP2, con un distacco di oltre 2,7 secondi da Charles Leclerc, autore del miglior tempo in entrambe le sessioni. Il compagno di squadra Alex Albon ha terminato tutte e due le prove in fondo alla classifica e ha faticato a tenere la vettura in pista.

La frustrazione di Sainz è emersa via radio: il pilota ha descritto una monoposto molto instabile e ha detto di non avere fiducia. Dopo le FP2, ha spiegato che la Williams si aspettava un fine settimana difficile e avrebbe sfruttato le sessioni rimanenti per imparare, senza contare su un netto miglioramento.

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La Williams cerca risposte dalla monoposto 2026

Sainz ha detto che l’obiettivo non è semplicemente provare componenti per il prossimo anno. Prima di tutto, la Williams deve mappare a fondo la vettura attuale e capire perché le sue prestazioni siano state così deludenti, ha spiegato, così da individuare gli aspetti da migliorare nel 2027.

Le difficoltà di venerdì hanno quindi anche una funzione diagnostica. Le parole di Sainz arrivano in una stagione complicata per il team; per approfondire, leggi il nostro articolo sulla conferma del suo impegno con la Williams per il 2027.

Il responsabile degli ingegneri in pista, Paul Williams, ha spiegato che il programma delle FP1 era orientato alla raccolta di informazioni e allo sviluppo futuro. La sfida, ha aggiunto, è conciliare le esigenze delle gare che restano in questa stagione con il lavoro per rendere più competitiva la monoposto del prossimo anno.

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Ora l’attenzione è sulle simulazioni gara e sul passo in qualifica

La Williams userà le sessioni rimanenti per valutare il rendimento sulle lunghe distanze con molta benzina a bordo e trovare il giusto compromesso tra passo gara e velocità sul giro con poco carburante in qualifica. Paul Williams ha definito il COTA uno dei circuiti in cui è più facile sorpassare: per questo, l’analisi dei dati delle FP2 dovrà concentrarsi anche su tale equilibrio.

Anche per Albon, l’obiettivo è aiutare il team a capire cosa impedisca alla vettura di offrire prestazioni più costanti. Il lavoro più ampio della Williams sul progetto è approfondito in questo articolo sulla ricostruzione del team e sul contributo di Albon.

Il venerdì ha lasciato alla Williams molto terreno da recuperare, ma la priorità dichiarata è chiara: analizzare la vettura, studiarne il rendimento con diversi carichi di carburante e applicare le lezioni apprese al resto della stagione e agli anni a venire.

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