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Verstappen segnala partenze e problemi radio Red Bull dopo Austin
Max Verstappen sostiene che le partenze difficili e i ricorrenti problemi radio della Red Bull abbiano aggravato una gara frustrante ad Austin, segnata anche da difficoltà con gomme e unità motrice.

Max Verstappen ha lasciato il Gran Premio degli Stati Uniti con l’amaro in bocca, nonostante abbia conquistato il suo decimo podio nella stagione 2026 e il sesto consecutivo. Al Circuit of the Americas, ha spiegato che una serie di piccoli imprevisti ha impedito alla Red Bull di raggiungere il livello che si era prefissata.
Verstappen aveva mostrato un buon passo nelle fasi precedenti del weekend, ma in Q3 ha perso aderenza dopo un ottimo giro in Q2. Era convinto che la vettura potesse lottare per la vittoria in gara, ma le scelte di gomme, il comportamento incostante dell’unità motrice e un pit stop lento gli hanno remato contro.
Scelte delle gomme e comportamento dell’unità motrice hanno compromesso la gara
La recente competitività della Red Bull con le mescole più morbide non si è ripetuta ad Austin. Verstappen ha detto che le gomme più morbide non rendevano come previsto e che il team ha anche sbagliato l’ordine degli stint. A suo parere, la Red Bull ha reagito troppo tardi quando i piloti con gomme più dure hanno iniziato a trovare più aderenza.
È stato un cambio di rotta rispetto ai due precedenti weekend di gara, quando le mescole più morbide erano l’opzione più veloce. I dubbi sulla strategia adottata ad Austin aggiungono un nuovo capitolo al dibattito affrontato nel nostro articolo su quanto la strategia Red Bull sia costata a Verstappen in Austria.
Il problema delle gomme era solo una parte del quadro. Verstappen ha segnalato un comportamento incostante dell’unità motrice in curva, spiegando che cambiava da un giro all’altro e rendeva difficile trovare il ritmo. A peggiorare la situazione si è aggiunto un pit stop lento. Nel complesso, ha detto, sono andate storte troppe cose perché il team riuscisse a sfruttare appieno il potenziale della vettura.
Partenze e problemi radio restano criticità ricorrenti
Verstappen ha indicato due problemi che affliggono la Red Bull da inizio anno: le partenze difficili e le comunicazioni radio inaffidabili. Ad Austin non ha perso posizioni allo spegnimento dei semafori, ma ha definito la partenza in linea con quelle poco brillanti che il team ha inanellato in questa stagione.
Sul circuito sconnesso di Austin, Verstappen e Isack Hadjar hanno entrambi avuto problemi con la radio. Verstappen non riusciva a sentire Tom Hart, che sostituiva il suo ingegnere di pista. Il guasto è arrivato dopo altre difficoltà di comunicazione, tra cui un episodio a Singapore che aveva coinvolto Verstappen e il suo ingegnere di pista abituale, Gianpiero Lambiase.
Verstappen ha scherzato dicendo che il team potrebbe essere costretto a ricorrere alla lingua dei segni, ma ha chiarito che il ripetersi di questi problemi è fonte di grande frustrazione. Dopo Singapore, la Red Bull aveva dichiarato di essere al lavoro per trovare una soluzione efficace; i guasti di Austin hanno dimostrato che non è ancora arrivata.
Il team ha anche riconosciuto che Kimi Antonelli aveva un passo puro superiore. Per Verstappen, però, la delusione più forte è stata non riuscire nemmeno a raggiungere il livello di prestazione che la Red Bull si aspettava. Un risultato ben diverso dal precedente momento più alto della squadra: la sua prima vittoria del 2026 in Bahrain.
