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WEC Monza: Toyota si gioca il titolo, venerdì sotto la pioggia
Kobayashi esclude ordini di scuderia in Toyota, mentre Fuoco e Bourdais temono di girare poco sull’asciutto a Monza. Edgar, Pera e Quinn guardano al finale WEC.

Kamui Kobayashi ha ribadito che i due equipaggi Toyota saranno liberi di contendersi il titolo piloti del World Endurance Championship alla 6 Ore di Monza 2026, a patto di evitare contatti.

Durante la conferenza stampa di venerdì, a cui ha partecipato Formula Live Pulse, il team principal Toyota e pilota della #7 ha confermato che i due equipaggi in lotta per il titolo continueranno a condividere le informazioni tecniche, nonostante la sfida in campionato.
L’equipaggio della #8, formato da Sébastien Buemi, Brendon Hartley e Ryō Hirakawa, arriva all’appuntamento con 17 punti di vantaggio su Kobayashi, Mike Conway e Nyck de Vries. Toyota ha già conquistato il titolo costruttori: il campionato piloti si deciderà domenica, nell’ultima gara della stagione.
Il freddo, l’umidità e il nuovo asfalto hanno aggiunto un’altra incognita per tutti i presenti: le squadre potrebbero dover scoprire il comportamento delle vetture sull’asciutto direttamente in gara.
Toyota lascia aperta la sfida per il titolo
Kobayashi ha detto che la squadra non darà ordini, se non quello di evitare che le due vetture si scontrino. Le informazioni sugli assetti e l’esperienza continueranno a essere condivise come sempre, mentre ciascun equipaggio cercherà di ottenere il miglior risultato possibile.
Ha riconosciuto che il vantaggio in classifica della #8 è consistente, ma ha anche descritto il nuovo asfalto di Monza come una sfida per entrambi i lati del box.
Per Conway, inoltre, questo sarà l’ultimo impegno da pilota professionista: un motivo in più per rendere speciale la rincorsa al titolo della #7.
Kobayashi ha reso omaggio alla calma, alla tenacia e alla reputazione del suo storico compagno di squadra in Toyota. La sua stima va oltre i risultati ottenuti insieme: la capacità di Conway di restare disponibile e di superare i momenti difficili gli ha guadagnato il rispetto di tutta la squadra.
«Sono quindi molto orgoglioso di essere stato suo compagno di squadra in tutte queste 75 gare», ha detto Kobayashi.
Fuoco teme che le prove sull’asciutto arrivino troppo tardi

Antonio Fuoco, pilota Ferrari, ha spiegato che la combinazione di basse temperature e nuovo asfalto rende difficile asciugare la pista. L’equipaggio della #50 si prepara quindi ad affrontare condizioni potenzialmente diverse tra qualifiche e gara.
Secondo le sue previsioni, le qualifiche potrebbero disputarsi ancora sul bagnato, mentre per domenica si prospetta una gara sull’asciutto. Si tratta di una previsione, non di una certezza, ma c’è il rischio di arrivare alla gara di sei ore senza aver svolto prove significative in condizioni asciutte.
«Scopriremo per la prima volta la pista asciutta direttamente in gara», ha detto Fuoco.
Ha inoltre raccontato della scarsa visibilità causata dagli spruzzi durante la prima sessione di prove libere bagnata a Monza. Ripensando alla sua uscita all’ultima curva, ha detto di essere finito largo, ma che poi era andato tutto bene.
Per Ferrari, l’obiettivo immediato è mantenere la calma e assicurarsi una buona posizione in griglia, prima di adattarsi a qualunque condizione riservi la domenica.
Bourdais ha lo stesso problema di preparazione

Sébastien Bourdais ha espresso preoccupazioni simili a quelle di Fuoco dal volante della #38 Cadillac Hertz Team JOTA.
Ha detto che i piloti potrebbero trovarsi per la prima volta sull’asciutto il giorno della gara, dovendo adattarsi a una vettura il cui assetto non hanno potuto perfezionare. L’esperienza sarà d’aiuto, ma non potrà sostituire il tempo in pista.
Bourdais ha osservato che le squadre già scese in pista a Monza per i test potrebbero avere un vantaggio, sottolineando però che il suo obiettivo resta ottenere il massimo dalla vettura.
Ha anche confermato che questo sarà il suo ultimo appuntamento con Cadillac e JOTA. Vuole chiudere in bellezza e sfruttare ogni opportunità per ottenere il miglior risultato possibile, senza lasciare che l’addio cambi il suo approccio.
Edgar punta sulla costanza, Pera cerca la rimonta
In LMGT3, Jonny Edgar ha parlato della costanza che lo ha portato in testa alla classifica piloti. Nella sfida a squadre, la #33 TF Sport Corvette ha invece 18 punti di vantaggio sulla #92 The Bend Manthey Porsche.
La vittoria a Le Mans è stata il momento più importante della stagione, sia sul piano personale sia per il suo peso in campionato. Da allora, ha spiegato Edgar, l’obiettivo è stato continuare a raccogliere punti in una categoria in cui i valori in campo possono cambiare sensibilmente da una gara all’altra.
Ha confermato che i suoi piani per il 2027 sono definiti, ma che non è ancora il momento di annunciarli. Ha inoltre spiegato che il passaggio dalla categoria Silver alla Gold comporterà un ruolo diverso nella prossima stagione.
Riccardo Pera, al volante della Porsche #92 che insegue, ha detto che la vittoria a Barcellona ha dato al suo equipaggio lo slancio di cui aveva bisogno. Pur riconoscendo l’entità del distacco e rendendo merito alla stagione della Corvette, ha assicurato che Manthey è pronta a sfruttare ogni occasione.
Per Pera, correre davanti a familiari, amici e tifosi italiani rende l’appuntamento ancora più speciale.

Quinn riparte dal debutto con Peugeot
Alex Quinn ha descritto come positivo il suo primo fine settimana di gara con Peugeot a Barcellona, raccontando che la squadra lo ha aiutato a trovare rapidamente il giusto feeling con la #93 9X8.
La sua promozione anticipata nell’equipaggio Peugeot gli ha dato la possibilità di accumulare esperienza in due appuntamenti prima del 2027.
Quinn ha attribuito al lavoro al simulatore il merito di aver facilitato la transizione. Aveva già corso a Monza in passato, ma le modifiche all’asfalto e ai cordoli hanno reso utile prepararsi nuovamente alla pista.
La gara di sei ore scatterà alle 11:00 CET di domenica 8 novembre. Prima, le ultime sessioni di prove e le qualifiche diranno quanto le squadre riusciranno a risolvere le incognite emerse venerdì, prima che vengano assegnati i titoli.
