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Wolff svela: due sponsor lasciarono Mercedes per l’arrivo di Antonelli
Toto Wolff racconta che due sponsor interruppero la partnership con Mercedes dopo la promozione di Kimi Antonelli in vista della stagione 2025 di F1.

Toto Wolff racconta che due sponsor interruppero la loro collaborazione con Mercedes dopo che la scuderia scelse Kimi Antonelli per un posto da titolare in vista della stagione 2025 di Formula 1. Wolff ha spiegato che gli addii furono legati ai dubbi su chi fosse il giovane pilota, mentre altri partner rimasero al fianco del team e da allora hanno condiviso i suoi successi.
Dopo la conquista del titolo da parte di Antonelli al Gran Premio di Città del Messico, il team principal della Mercedes è tornato sulla decisione di promuoverlo, presa quando Lewis Hamilton comunicò alla squadra che sarebbe passato alla Ferrari. Wolff ha detto di aver reagito subito: il sedile doveva andare ad Antonelli.

La scelta ha poi portato risultati straordinari alla squadra e ai suoi partner. Antonelli è diventato il più giovane campione del mondo di Formula 1, battendo di oltre tre anni il record di Sebastian Vettel, e il primo italiano a conquistare il titolo in 73 anni. È inoltre soltanto il terzo pilota dell’era moderna a vincere il campionato alla sua seconda stagione, dopo Jacques Villeneuve e Hamilton.
Il risultato dà ulteriore risalto ai record stabiliti da Antonelli con la conquista del titolo, arrivata dopo una promozione che, ha raccontato Wolff, all’epoca non fu accolta da tutti con favore.

Wolff: i dubbi iniziali non hanno cambiato la decisione della Mercedes
Il percorso di Antonelli verso il titolo è passato da una prima stagione difficile. Wolff ha ricordato che il pilota aveva dato prova del suo talento nelle categorie giovanili, ma una stagione complicata in Formula 2 aveva spinto alcuni a chiedersi se fosse pronto per la Formula 1. Anche dopo il suo arrivo in Mercedes, Antonelli ha attraversato un periodo negativo in Europa: nove gare senza punti e un fine settimana particolarmente intenso sul piano emotivo a Spa.
Secondo Wolff, alcuni critici sostenevano che Antonelli non dovesse correre in Formula 1 o che avrebbe dovuto iniziare in una squadra più piccola. Ha elogiato la Mercedes per aver continuato a dargli fiducia nonostante quei risultati difficili, prima che il pilota conquistasse il titolo.

Per Mercedes la promozione era un rischio calcolato
Wolff ha descritto la scelta come istintiva: dopo che Hamilton gli aveva comunicato il passaggio alla Ferrari, contattò il vice team principal Bradley Lord e gli disse che l’anno successivo Antonelli sarebbe stato al volante. La Mercedes aveva analizzato i dati del pilota, ha aggiunto, e riteneva che la decisione fosse sensata.
Wolff non ha presentato la promozione come una scommessa senza precauzioni, ma come un rischio calcolato. Il suo racconto fa seguito alle precedenti riflessioni sulla pressione legata alla gestione della crescita di Antonelli, tra cui le sue parole sulle difficoltà legate al ritmo di Antonelli. All’epoca, i due sponsor che se ne andarono non condividevano la fiducia della squadra; altri invece rimasero e, ha detto Wolff, ora ne raccolgono i frutti.
