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Hadjar ammette: le critiche alla Red Bull dopo Austin sono eccessive
Isack Hadjar riconosce che alcune critiche rivolte alla Red Bull dopo Austin sarebbero dovute restare private, ma ribadisce che la squadra avrebbe potuto valutare la strategia con maggiore flessibilità.

Isack Hadjar riconosce di essersi lasciato trasportare dalle emozioni dopo il Gran Premio degli Stati Uniti e ammette che alcune critiche rivolte alla Red Bull sarebbero dovute restare private. Il francese, però, non ha ritrattato le sue osservazioni principali: la squadra avrebbe potuto valutare con maggiore apertura le diverse opzioni strategiche e le partenze incostanti restano un problema.
Parlando con i media in Messico venerdì 30 ottobre, Hadjar ha detto di non aver riflettuto fino in fondo su come sarebbero state accolte le sue dichiarazioni dopo la gara. Ha aggiunto che i piloti dovrebbero essere sinceri sulle prestazioni della squadra, pur riconoscendo che avrebbe potuto scegliere le parole con più attenzione.
Le sue dichiarazioni sono arrivate dopo un fine settimana difficile ad Austin, dove sia Hadjar sia Max Verstappen erano insoddisfatti di come la Red Bull aveva gestito la gara. Hadjar aveva inoltre risentito di problemi alla radio e di una brutta partenza, difficoltà che, a suo dire, affliggono la squadra da tempo.

La Red Bull non ha valutato abbastanza l’opzione di una sola sosta
Dopo aver analizzato il fine settimana in Texas, la Red Bull ha concluso che avrebbe potuto gestire meglio la strategia. Hadjar ha detto che la squadra aveva riposto troppa fiducia nelle gomme più morbide e forse ne aveva sopravvalutato la durata, rendendo la gara più difficile da gestire.
Quella scelta ha contribuito anche alla confusione legata alla richiesta di far passare Verstappen. Hadjar non si è spostato subito sul rettilineo che porta alla curva 12, ma ha spiegato che il ritardo non era intenzionale. Era restio a rientrare ai box in anticipo perché riteneva di avere un buon passo con le gomme soft, pur sapendo che doveva evitare di far perdere tempo a Verstappen, impegnato con una strategia diversa.
Hadjar ha detto che adottare una strategia a una sola sosta per entrambe le vetture avrebbe reso la situazione più chiara. Il dibattito si aggiunge ad altri dubbi sulle strategie della Red Bull con Verstappen.

I problemi in partenza restano da risolvere
Il team principal della Red Bull Laurent Mekies ha dichiarato che risolvere del tutto il problema in partenza richiede modifiche hardware che non potranno essere apportate quest’anno. Hadjar ha detto che la squadra è migliorata rispetto alle prime gare, ma che da allora le partenze sono tornate a essere incostanti. Per il momento, ha aggiunto, la Red Bull dovrà lavorare con il materiale a disposizione fino alla fine della stagione.
Ha precisato di non voler minimizzare il problema. Hadjar ha detto che la Red Bull è già in grado di essere veloce in pista, ma deve ancora migliorare aspetti importanti che non stanno funzionando.
Il rapporto di Hadjar con la squadra è stato al centro anche delle sue dichiarazioni sul ritorno in macchina, ma le sue ultime parole si sono concentrate su ciò che la Red Bull deve sistemare dopo Austin.
