Sainz penalizzato: i commissari respingono la sua difesa sulle bandiere gialle

I commissari respingono la difesa del "lift globale" di Sainz: cinque posizioni di penalità in griglia per lo spagnolo
I commissari FIA hanno emesso una sentenza definitiva riguardante Carlos Sainz, stabilendo che il pilota non ha ridotto sufficientemente la velocità in presenza di bandiera gialla singola. L'incidente si è concentrato nei settori di marshalling 4 e 5, specificamente dopo la curva 2 e durante l'approccio alla curva 3.
L'incidente e la testimonianza del pilota
Durante l'udienza è stato accertato che i segnali di bandiera gialla erano chiaramente visibili. Inoltre, Sainz aveva ricevuto un esplicito avviso via radio dal suo team: "Yellow ahead, lift" (Gialla avanti, alza il piede). Nonostante questi segnali, Sainz ha sostenuto che la sua strategia di guida fosse costituita da un "global lift" (un rilascio globale della velocità) volto a coprire l'intera area segnalata con la bandiera gialla.
Sainz ha spiegato il suo ragionamento affermando di aver inteso dimostrare una riduzione della velocità nell'intero tratto interessato dalla bandiera gialla, piuttosto che reagire a ogni singolo settore specifico. Ha sostenuto di non ritenere necessario ridurre la velocità sul rettilineo, preferendo mostrare la sua reazione in fase di avvicinamento ed uscita della curva 3. Ha inoltre osservato che l'auto che aveva causato il pericolo iniziale non si trovava più nella zona di fuga, il che lo aveva portato a ritenere che le bandiere gialle dovessero essere revocate.
Telemetria contro interpretazione
I commissari, tuttavia, hanno respinto completamente questa interpretazione. Hanno chiarito che quando settori di marshalling consecutivi sono sotto bandiera gialla, il pilota è obbligato a dimostrare una reazione significativa per ridurre la velocità all'interno di ogni singolo settore.
I dati tecnici hanno inflitto un colpo decisivo alla difesa del pilota. L'analisi della telemetria ha rivelato che la reazione di Sainz è avvenuta solo nel settore di marshalling 5. Nel settore di marshalling 4, non vi è stata alcuna riduzione significativa della velocità; anzi, Sainz ha registrato il suo tempo più veloce della sessione proprio in quel settore specifico.
I commissari hanno sottolineato che una riduzione della velocità in un settore successivo non può soddisfare retroattivamente i requisiti di quello precedente. Questa decisione si allinea con le precedenti analisi della condotta dei piloti, come ad esempio perché George Russell mantiene la pole dopo l'indagine sulla bandiera gialla, dove la distinzione tra un rilascio della velocità significativo e una reazione ritardata è fondamentale.
In definitiva, poiché Sainz era consapevole delle bandiere, aveva ricevuto gli avvisi dal team e la telemetria ha confermato la mancanza di risposta nel settore 4, i commissari hanno concluso che il pilota non ha adempiuto ai suoi obblighi regolamentari.
