Mexico City Grand Prix · Prove libere 1 ·

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Lawson lascia Austin fiducioso dopo un altro piazzamento a punti

Liam Lawson promuove la Racing Bulls dopo il nono posto ad Austin, mentre Arvid Lindblad rimonta fino al 12° posto dopo una penalità in griglia.

Lawson lascia Austin fiducioso dopo un altro piazzamento a punti
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Liam Lawson ha lasciato il Gran Premio degli Stati Uniti con fiducia dopo aver chiuso nono con la Racing Bulls, eguagliando la posizione di partenza e contribuendo al bottino di punti della squadra. Ha dichiarato di essersi sentito a suo agio in macchina per tutto il fine settimana e di guardare con entusiasmo ai prossimi due appuntamenti in Messico e Brasile.

Lawson è partito nono, alle spalle dei piloti di Mercedes, Red Bull, Ferrari e McLaren, e ha mantenuto la posizione fino al traguardo al Circuit of The Americas. Ha definito solida l’esecuzione della squadra e ha detto che, in genere, il nono o il decimo posto erano il miglior risultato possibile quando tutte le vetture arrivavano al traguardo.

Il risultato consolida il quinto posto della Racing Bulls nel Campionato Costruttori. La recente costanza di Lawson nella top 10 fa seguito anche a un piazzamento a punti in Ungheria, mentre la squadra continua ad arricchire il proprio bottino.

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Lawson si aspetta sfide diverse in Messico e Brasile

Lawson ha detto che si sta divertendo a guidare la macchina e che le prestazioni sono buone. Non vede l’ora di affrontare i prossimi circuiti, che secondo lui presenteranno sfide diverse: l’altitudine del Messico e l’asfalto sconnesso del Brasile.

Il nono posto è arrivato dopo un fine settimana in cui Lawson si era qualificato come il migliore tra i piloti delle squadre fuori dal gruppo di testa. Ha detto che la squadra ha sfruttato al meglio l’occasione e che la sua fiducia nella macchina è rimasta alta in vista dei prossimi appuntamenti.

Lindblad rimonta dopo la penalità, ma ha dubbi sulla strategia

Arvid Lindblad ha vissuto una domenica più complicata. Una penalità di cinque posizioni in griglia per aver utilizzato elementi aggiuntivi della power unit lo ha fatto scivolare al 14° posto sulla griglia di partenza; ha poi chiuso 12°.

Lindblad ha raccontato di aver perso terreno nel giro iniziale, quando le vetture si sono ritrovate ammassate, e di aver faticato nel primo stint. Si è sentito più competitivo nei due stint successivi, ma il passaggio anticipato alle gomme medie lo ha messo in difficoltà: stava raggiungendo Franco Colapinto, prima di perdere tempo alle spalle di Pierre Gasly.

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Ha anche detto di non sapere se la strategia a due soste abbia funzionato, osservando che credeva di essere stato l’unico a provarla. Nonostante la frustrazione, Lindblad ha individuato alcuni aspetti positivi da cui ripartire e ha detto che in gara la macchina gli è sembrata migliore rispetto a gran parte delle prove. Le sue parole arrivano mentre una collaborazione che, secondo lui, sta aiutando la Racing Bulls a fare progressi.

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