Perché un bug software ha fermato le vetture di Formula 1 in Malesia

La pioggia battente ha ritardato di 40 minuti la partenza del Gran Premio in Malaysia. Quando le vetture sono finalmente scese in pista per i giri di formazione, alcune hanno proceduto a passo d’uomo o si sono fermate, costringendo i commissari ad annullare la partenza e a prolungare l’attesa di oltre 45 minuti.
I piloti hanno definito l’episodio «orribile» e hanno detto che dimostrava quanto lo sport fosse diventato «troppo complicato». In seguito, la FIA ha ricondotto la perdita di potenza a un bug software, attivato da una combinazione insolita di pista bagnata e velocità molto basse.
Perché le vetture hanno perso potenza
In condizioni di pioggia si utilizza una modalità motore alternativa, che limita l’erogazione di energia a 250 kW, contro i 350 kW massimi disponibili sull’asciutto. In alcuni settori, per motivi di sicurezza, viene applicata un’ulteriore riduzione di 250 kW. Uno di questi tratti è la curva 9 a sinistra di Sepang, dove si è verificato il problema.

In curva 9 la potenza elettrica non deve diminuire gradualmente: l’MGU-K può quindi spegnersi all’istante. Mentre le vetture rallentavano sensibilmente dietro la safety car, la pressione di sovralimentazione è calata. Senza la potenza dell’MGU-K a supporto, un errore software ha attivato la modalità «continuous offset», un blocco d’emergenza di 60 secondi ideato per impedire ai team di disattivare volontariamente l’MGU-K. Questa modalità poteva interrompere anche l’erogazione del motore a combustione interna.
La complessità dei sistemi delle power unit 2026 era già sotto osservazione; questo episodio ha mostrato come le diverse impostazioni potessero interagire in condizioni mai testate. Le modifiche al regolamento di F1 per il 2026 offrono un quadro più ampio delle nuove modalità di erogazione e degli altri cambiamenti regolamentari.
Il dipartimento tecnico della FIA ha reagito rimuovendo il limite di 250 kW nei settori interessati tramite un aggiornamento software. I team hanno installato l’aggiornamento durante la pausa causata dalla pioggia, ripristinando una potenza MGU-K sufficiente a consentire alle vetture di procedere a bassa velocità.
Perché i test non hanno individuato il problema
Nikolas Tombazis, direttore FIA per le monoposto, ha spiegato che le poche prove sul bagnato non avevano permesso di testare il software in modo approfondito come previsto. Le vetture 2026 avevano affrontato condizioni di pioggia in un numero limitato di test degli pneumatici, ma, secondo Tombazis, quelle sessioni non avevano riprodotto le velocità estremamente ridotte dei giri di formazione a Sepang.

Il software è stato sviluppato congiuntamente dalla FIA, dal fornitore della centralina standard, dai team e dai costruttori delle power unit. Tombazis ha riconosciuto che l’aggiornamento d’emergenza è stato preparato in fretta, ma ha sottolineato che il problema è stato individuato rapidamente e che il codice aggiornato è stato distribuito in circa 20 minuti.
La FIA e i team condurranno un’analisi completa. Tombazis ha detto che il problema specifico non dovrebbe ripetersi, pur precisando di non poter garantire che non si verifichino altri malfunzionamenti software in sistemi che combinano potenza elettrica e termica. Ha descritto l’episodio come una lezione per tutto il mondo della F1: «A volte qualcosa sfugge ai controlli e si impara: la volta successiva si fa meglio».
