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Hamilton raggiunge quota 400 partenze dopo una carriera agli estremi

Il 400° Gran Premio di Lewis Hamilton a Interlagos arriva dopo una carriera fatta di vittorie memorabili, delusioni iridate e stagioni difficili.

Hamilton raggiunge quota 400 partenze dopo una carriera agli estremi
© XPB Images

Lewis Hamilton taglia un traguardo importante questo fine settimana a Interlagos: sarà la sua 400ª partenza in un Gran Premio, un primato mai raggiunto da nessun pilota nella storia della Formula 1 senza prendersi una pausa dalla categoria.

Il pilota della Ferrari ha debuttato con la McLaren nel 2007. In 20 stagioni ha conquistato 106 vittorie, 209 podi e 105 pole position, oltre a sette titoli mondiali. La sua carriera si è estesa per tre decenni, con vittorie in ciascuno di essi: un primato che lo distingue persino da Fernando Alonso, fermo a quota 444 partenze.

Il traguardo arriva su un circuito legato ad alcuni dei momenti più importanti della carriera di Hamilton. Per saperne di più sul tracciato, leggi la nostra guida a Interlagos.

Interlagos e le gare sul bagnato: i momenti più esaltanti di Hamilton

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© Formula 1

La vittoria di Hamilton al Gran Premio di Gran Bretagna del 2008 è ricordata spesso per la sua autorità in condizioni difficili e sul bagnato. A Silverstone dominò la gara, doppiando gran parte del gruppo. Il suo settimo titolo arrivò nel 2020 al Gran Premio di Turchia, dove riuscì a gestire un unico treno di gomme intermedie sulla pista di Istanbul Park, appena riasfaltata e con poco grip.

Nel 2008 Interlagos fu teatro di un altro capitolo decisivo. La pioggia, arrivata nelle fasi finali dell’ultima gara della stagione, impose una scelta cruciale sugli pneumatici; un sorpasso all’ultima curva dell’ultimo giro consegnò poi il titolo a Hamilton.

Anche la gara del 2021 in Brasile fu una grande rimonta. Una squalifica dalle qualifiche e una penalità separata per il motore lo costrinsero a partire decimo. Dopo essere risalito dalla ventesima alla quinta posizione nella gara sprint, vinse la domenica, duellando lungo il percorso con Max Verstappen.

Non tutte le vittorie di Hamilton sono considerate altrettanto indicative del suo talento: alcuni successi nell’era del dominio ibrido Mercedes sono stati attribuiti, almeno in parte, al vantaggio della vettura. La rimonta al Gran Premio di Germania del 2018 e il duello con Nico Rosberg in Bahrein nel 2014 sono invece citati come prestazioni che ne hanno messo in luce le capacità in circostanze più impegnative.

La delusione di Abu Dhabi e le stagioni difficili: l’altra faccia della carriera

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© Lars Baron / Getty Images

La battuta d’arresto più dolorosa arrivò al Gran Premio di Abu Dhabi del 2021. Hamilton chiuse secondo alle spalle di Verstappen, dopo che la direzione gara permise a soltanto cinque vetture doppiate di sdoppiarsi tra i due contendenti al titolo prima della ripartenza all’ultimo giro. La decisione gli negò l’ottavo titolo, che sarebbe stato un record. Un’indagine della FIA concluse in seguito che la gestione delle vetture doppiate era stata frutto di un errore umano, pur riconoscendo che il direttore di gara Michael Masi aveva agito in buona fede.

Tra le delusioni precedenti figurano il costoso errore all’ingresso della pit lane al Gran Premio di Cina del 2007, dopo che la McLaren lo aveva lasciato in pista con gomme intermedie usurate, e la squalifica dal Gran Premio d’Australia del 2009 dopo la controversia nota come “caso Liegate”. Nel 2011 ci furono ripetuti contatti e convocazioni dai commissari; nel 2016, un guasto al motore mentre era al comando in Malesia spostò la lotta per il titolo a favore del compagno di squadra Nico Rosberg.

Le difficoltà iniziali della Mercedes con i regolamenti a effetto suolo introdotti nel 2022 inaugurarono un altro lungo periodo lontano dai livelli di competitività a cui Hamilton era abituato. La partenza di questo fine settimana aggiungerà un nuovo capitolo a una carriera segnata tanto da trionfi storici quanto da sconfitte pesanti. Le prospettive di riscatto di Hamilton in Ferrari restano al centro del dibattito: riuscirà a smentire i dubbi di Johnny Herbert?

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