São Paulo Grand Prix — Practice 1

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Notizie

Il debutto McLaren nel WEC 2027: Barclay su Saucy e Fornaroli

James Barclay e Grégoire Saucy parlano del debutto McLaren nel WEC 2027, degli ultimi test e della scelta dei piloti, compresa la domanda di Formula Live Pulse su Fornaroli.

Il debutto McLaren nel WEC 2027: Barclay su Saucy e Fornaroli
© Formula Live Pulse

McLaren punta a lottare per podi e vittorie al debutto nella categoria Hypercar del Campionato del mondo Endurance, nel 2027. Il team principal James Barclay, però, non vuole fare previsioni prima che la MCL-HY scenda in pista in gara.

Nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato Formula Live Pulse insieme al nuovo pilota Grégoire Saucy, Barclay ha illustrato le fasi finali dei test, i criteri alla base della formazione dei piloti e la sfida di raggiungere avversari già affermati.

Prima della fine del 2026 restano due test, con Portimão in programma a fine novembre. McLaren deve inoltre annunciare ancora un pilota per completare la sua squadra di sei elementi.

Ambizioni e una ripida curva di apprendimento

Barclay ha chiarito che gli investimenti, le assunzioni e le scelte dei piloti di McLaren puntano a mettere la squadra nelle condizioni di lottare per le vittorie. Ha anche sottolineato che la reputazione del team non offre scorciatoie.

Alla domanda se McLaren potesse permettersi un atteggiamento umile, ha risposto: «Assolutamente, perché qualsiasi altra cosa sarebbe arrogante a questo livello di competizione, no?»

Le sue preoccupazioni vanno oltre la velocità pura della vettura. Le squadre affermate hanno accumulato anni di esperienza con software, sistemi di controllo, preparazione delle gomme e operazioni di gara sui circuiti del WEC. McLaren deve sviluppare queste competenze e, al contempo, amalgamare nuove combinazioni di piloti.

Barclay ha indicato tra le sfide principali la capacità di portare rapidamente le gomme nella finestra di utilizzo nei giri di uscita dai box e di gestirle nel corso di uno stint. I test permettono di prepararsi, ma non possono riprodurre tutte le lezioni che gli avversari hanno già imparato in gara.

«Se procediamo allo stesso ritmo, non riusciremo a recuperare», ha detto parlando del lavoro di sviluppo della squadra.

Saucy si è guadagnato il posto con i test e le gare

La promozione di Saucy nella formazione McLaren Hypercar per il 2027 arriva dopo il suo coinvolgimento nel programma fin dal primo shakedown a Varano e una stagione vincente nella categoria LMP2 dell’European Le Mans Series con United Autosports.

Per Barclay, la decisione non dipendeva soltanto dalla velocità in qualifica. McLaren ha valutato i riscontri di Saucy, il rendimento sulle distanze più lunghe e la sua capacità di integrarsi in una struttura ufficiale con un gruppo più ampio di ingegneri.

Anche le sue prestazioni in gara hanno fornito ulteriori conferme, soprattutto per l’efficacia nel traffico, nei sorpassi e nella gestione delle gomme fredde. Barclay ha inoltre citato la pole position conquistata da Saucy nella prova decisiva di Portimão per il titolo ELMS, come esempio della sua capacità di fare la differenza sotto pressione.

Saucy ha detto che approdare in Hypercar era il suo obiettivo da quando era passato alle gare di durata. L’opportunità di contribuire allo sviluppo della MCL-HY rappresentava un percorso verso quel traguardo, ma non poteva dare per scontato di ottenere un sedile da gara.

«Insomma, quello era il mio obiettivo», ha detto Saucy. «Ho lavorato duramente per tutto l’anno».

Ha riconosciuto il merito di United Autosports e del programma di sviluppo piloti McLaren, che lo hanno aiutato a migliorare la preparazione fisica e mentale, il rapporto con gli ingegneri e il modo di collaborare con i compagni di squadra.

Barclay spiega quando è entrato in gioco Fornaroli

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© Getty Images

Rispondendo alla domanda di Ciara Gillan, cofondatrice di Formula Live Pulse, su quando McLaren avesse iniziato a considerare Leonardo Fornaroli per l’Hypercar, Barclay ha spiegato che il pilota italiano era già nei suoi pensieri prima della loro attuale collaborazione.

Aveva già lavorato con Fornaroli durante un test per esordienti con la sua precedente squadra e ne era rimasto colpito per il talento e la capacità di reagire alla pressione. I successivi titoli in F3 e F2, conquistati in due stagioni consecutive, hanno rafforzato la sua convinzione.

Dopo l’arrivo di Barclay in McLaren e l’ingresso di Fornaroli nel programma di sviluppo del team, l’Hypercar è diventata una possibile destinazione, in base all’evoluzione delle sue opportunità in Formula 1.

L’accordo raggiunto affida a Fornaroli un programma di gare nel WEC, che si affianca al suo ruolo in McLaren F1.

Per Barclay, ingaggiare il campione in carica della F2 è un segnale positivo per il campionato stesso: dimostra che i giovani piloti considerano l’Hypercar una categoria interessante, in cui confrontarsi con avversari di livello mondiale.

La giusta combinazione per ogni vettura

A Barclay è stato chiesto anche quali siano i criteri per definire le combinazioni esatte di piloti. Il primo è la prestazione pura, seguita dall’equilibrio tra le personalità all’interno di ciascun equipaggio.

Calma, leadership e un istinto di gara più aggressivo possono rivelarsi utili in momenti diversi. L’obiettivo è unire queste qualità alla velocità in qualifica e alla capacità di destreggiarsi nel traffico per tutta la durata di una gara di endurance.

«Se hai tre leoni, a volte può diventare molto complicato», ha detto.

McLaren ha già un’idea chiara delle combinazioni, ma intende sfruttare i test europei rimanenti per definirle. La scelta predefinita è schierare tre piloti per vettura: Barclay ha sottolineato la continuità che una preparazione condivisa può garantire in vista di Le Mans.

Le ultime verifiche prima del debutto nel 2027

McLaren ha utilizzato la stessa vettura di sviluppo durante tutti i test, dando la priorità alla validazione prima di passare alle prove con due vetture. La fase successiva servirà a riunire tutti e sei i piloti e a far girare entrambe le auto.

Secondo Barclay, la MCL-HY è ormai vicina al livello richiesto in vista dell’omologazione e non sono previste modifiche sostanziali all’aerodinamica o al propulsore. Il lavoro rimanente si concentrerà sulla messa a punto, sulla guidabilità, sul bilanciamento aerodinamico e sulla validazione; lo sviluppo del software proseguirà anche dopo l’inizio delle gare.

Barclay ha inoltre sostenuto l’evoluzione dell’attuale formula per i regolamenti futuri, così da preservare la sostenibilità commerciale che ha attratto i costruttori ed evitare costi e complessità eccessivi.

Per ora, la priorità è completare la vettura e trasformare un gruppo di piloti, ingegneri e specialisti in una squadra da gara. Le prove di Portimão e l’ultimo test europeo contribuiranno a definire gli equipaggi che accompagneranno McLaren nella sua prima stagione in Hypercar.

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