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Ultima gara WEC per Alpine: perché lascia e cosa succederà ora
Alpine lascia il WEC dopo la 6 Ore di Monza 2026. Ripercorriamo l’ultima stagione, i motivi dell’addio alle gare endurance e il futuro dei piloti.

Dopo tre stagioni nella classe Hypercar, Alpine si prepara a salutare il World Endurance Championship alla 6 Ore di Monza del 2026. Ma con la A424 finalmente competitiva, il costruttore francese se ne va proprio ora che le cose si fanno interessanti?
C’è una certa ironia nell’ultimo fine settimana di Alpine nel FIA World Endurance Championship (WEC). Dopo tre stagioni trascorse a sviluppare la sua Hypercar A424 e a diventare gradualmente una vera contendente, il costruttore francese ha deciso di chiudere il suo programma endurance.
La 6 Ore di Monza di questo fine settimana sarà l’ultima gara di Alpine come squadra ufficiale nel WEC. A febbraio la casa aveva annunciato che si sarebbe ritirata dal campionato al termine del 2026, per concentrarsi sulla Formula 1.
È un epilogo deludente per un progetto che ha mostrato progressi concreti, soprattutto nella seconda metà della stagione. E mentre la decisione è stata presa ai vertici aziendali, sono i piloti e le persone che lavorano dietro le quinte a chiedersi cosa succederà adesso.
Una stagione di progressi per Alpine
Alpine ha affrontato la stagione 2026 del WEC con due Hypercar A424 e una formazione piloti rinnovata, con l’obiettivo di ripartire dalla vittoria conquistata a Fuji nel 2025, quella della svolta.
La stagione è iniziata con buone premesse: la vettura numero 35 ha chiuso quarta a Imola, sfiorando il podio. A Spa le cose sono andate peggio, ma alla 24 Ore di Le Mans Alpine ha poi ottenuto il suo miglior risultato complessivo di sempre, con un sesto e un decimo posto.
Anche a San Paolo è stato un fine settimana frustrante: forature e scelte strategiche hanno lasciato entrambe le vetture fuori dalle prime nove posizioni, nonostante un ottimo passo in qualifica.
La svolta è arrivata finalmente a settembre, al Circuit of the Americas. La Alpine numero 35, guidata da Ferdinand Habsburg, Charles Milesi e António Félix da Costa, ha chiuso terza, mentre la gemella numero 36 ha conquistato il quinto posto. È stato il miglior risultato complessivo della squadra dall’inizio del programma A424.
A Fuji è arrivato un altro podio, anche se a Barcellona la squadra ha vissuto una trasferta più difficile: contatti e problemi agli pneumatici le hanno impedito di esprimere tutto il suo potenziale.
Alla vigilia di Monza, Alpine occupa il quinto posto nel campionato costruttori Hypercar. Non è proprio la stagione d’addio che la squadra avrebbe desiderato, ma i risultati dimostrano che la A424 aveva ancora margini di crescita.
Perché Alpine lascia le gare endurance?
La decisione di Alpine di ritirarsi dal WEC dipende meno dai risultati in pista e più dalle difficoltà che deve affrontare la società madre, il Gruppo Renault.
Nell’annunciare la scelta a febbraio, l’amministratore delegato di Alpine, Philippe Krief, ha indicato una crescita del settore automobilistico inferiore alle attese, soprattutto nel mercato delle auto elettriche, e la necessità di dare priorità agli investimenti nella gamma stradale Alpine, in espansione.
In definitiva, l’azienda ha stabilito che la Formula 1 offre una vetrina migliore per promuovere il marchio Alpine a livello globale.

È una scelta commerciale comprensibile, anche se frustrante dal punto di vista sportivo. Sviluppare un programma Hypercar competitivo richiede tempo e investimenti considerevoli, e Alpine si ritira proprio quando il lavoro comincia a dare i suoi frutti.
L’addio di Alpine, però, non significa necessariamente la fine della A424.
La Hypercar Alpine potrebbe correre ancora nel 2027?
Signatech, la struttura francese che gestisce il programma WEC di Alpine, sta cercando un modo per mantenere le vetture in griglia con il nome di un altro costruttore.
Il gruppo automobilistico cinese Geely è emerso come possibile partner e, secondo quanto riportato, le trattative sono proseguite per tutta l’estate. A ottobre, però, i negoziati sono falliti, costringendo Signatech a cercare un’altra soluzione. Le trattative tra Alpine e Geely sono in stallo, con il futuro nel WEC 2027 a rischio.
Il team principal Philippe Sinault non si è arreso. Alla vigilia di Monza ha confermato che i colloqui con altri costruttori sono ancora in corso, anche se il tempo stringe: la scadenza per le iscrizioni al 2027 è fissata per la fine di novembre.
Per ora non c’è alcun accordo confermato per riportare la A424 in pista il prossimo anno. E con la scadenza sempre più vicina, l’ipotesi di perdere entrambe le vetture dalla griglia del WEC si fa sempre più concreta.
Che cosa succederà ai piloti Alpine?
Una delle conseguenze più immediate del ritiro di Alpine è l’incertezza che grava sui suoi piloti.
Nelle ultime tre gare della stagione, Alpine ha schierato equipaggi di due piloti: Ferdinand Habsburg e Charles Milesi sulla numero 35, Jules Gounon e Victor Martins sulla numero 36. António Félix da Costa e Frédéric Makowiecki erano stati esclusi dalla formazione per le gare prima di Fuji.
Per Gounon, coinvolto nel programma fin dal debutto nella classe Hypercar, il momento è particolarmente frustrante. Ha ammesso che trovare un altro sedile in Hypercar per il 2027 sarà difficile, perché molte squadre hanno già definito i propri equipaggi. Ha comunque un contratto in essere con Mercedes-AMG GT3.
Anche Habsburg ha ammesso di non aspettarsi di correre con la A424 l’anno prossimo, mentre Martins, entrato nel programma WEC di Alpine solo in questa stagione, ha chiarito che la sua priorità è restare nella classe Hypercar.
È un promemoria di quanto rapidamente possano cambiare le cose nel motorsport. I piloti possono passare anni a inseguire un sedile in un campionato di primo livello, per poi vedere il proprio futuro deciso da scelte che hanno poco a che fare con le loro prestazioni.
E non sono soltanto i piloti a essere coinvolti. Ingegneri, meccanici e gli altri membri del team Signatech rischiano di ritrovarsi senza certezze se non si troverà un nuovo costruttore.
L’ultima gara a Monza
Per ora, Alpine è concentrata sulla 6 Ore di Monza.
La squadra arriva in Italia consapevole che la A424 può lottare nelle posizioni di vertice. C’è anche la sensazione di avere qualcosa in sospeso: dopo i progressi di questa stagione, un altro podio sarebbe il modo migliore per concludere il programma.
Ma, qualunque sia il risultato di domenica, è deludente vedere una squadra trovare finalmente la propria dimensione e assistere poi alla fine del progetto.
Per Alpine, Monza chiude l’ultimo capitolo della sua storia nelle gare endurance di vertice. Per Signatech e i suoi piloti, la speranza è che non sia la fine di tutta la storia.
