Mexico City Grand Prix · Prove libere 3 ·

Debrief

GP di Città del Messico 2026: cosa è successo venerdì in pista?

Charles Leclerc è il più veloce in entrambe le prove a Città del Messico. Hamilton si ferma per un guasto, Verstappen e Lawson ricevono penalità e Herta subisce una battuta d'arresto.

GP di Città del Messico 2026: cosa è successo venerdì in pista?
© Getty Images

Charles Leclerc ha fatto l’en plein nelle prove del venerdì del Gran Premio di Città del Messico 2026, portando la Ferrari in cima alla classifica sia in FP1 sia in FP2 all’Autódromo Hermanos Rodríguez.

Ma alle spalle dell’ottimo passo del monegasco, la prima giornata non è stata certo priva di colpi di scena. Lewis Hamilton ha accusato un guasto alla power unit, Max Verstappen e Liam Lawson si sono scontrati e hanno ricevuto una penalità in griglia, mentre Colton Herta ha visto complicarsi inaspettatamente la corsa alla Superlicenza FIA di Formula 1.

Con McLaren e Mercedes che nel pomeriggio hanno ridotto il distacco, la battaglia per la pole di sabato si preannuncia molto più serrata di quanto lasciasse intendere la prima sessione del venerdì.

Image
© Getty Images

FP1: Leclerc domina, dieci giovani piloti scendono in pista

La Ferrari ha lanciato subito un segnale nella prima sessione di prove, con Leclerc autore di un 1:18.128 con gomme morbide, a 0,659 secondi dal leader del campionato Kimi Antonelli.

Il terzo posto è andato al pilota di riserva Mercedes Frederik Vesti, a soli 0,074 secondi da Antonelli, mentre Hamilton ha chiuso quarto con la Ferrari.

Ayumu Iwasa ha completato la top five dopo aver preso il posto di Verstappen in Red Bull.

La sessione ha visto in pista un numero insolitamente alto di piloti sostitutivi: 10 degli 11 team hanno schierato giovani piloti o riserve per adempiere agli obblighi regolamentari relativi alle prove libere.

Image
© Getty Images

La Ferrari è stata l’unica squadra a schierare entrambi i piloti titolari, offrendo a Leclerc e Hamilton più tempo per prepararsi.

Tra i volti nuovi c’erano Nikola Tsolov, Freddie Slater e Leonardo Fornaroli. Per Audi, invece, è arrivato un episodio imbarazzante: Slater è stato rimandato in pista con una ventola di raffreddamento ancora attaccata alla vettura.

Una Virtual Safety Car nel finale è stata necessaria dopo che Jak Crawford si è fermato con la Aston Martin, ma il tempo di riferimento di Leclerc è rimasto imbattuto.

Leggi il resoconto completo della FP1 di Città del Messico.

Image
© Getty Images

FP2: Ferrari ancora davanti, ma Norris e Russell si avvicinano

La seconda sessione ha offerto un quadro più indicativo dei valori in campo, con il ritorno in pista dei piloti titolari.

Leclerc è stato ancora una volta il più veloce, abbassando il proprio riferimento a 1:17.827, anche se il suo vantaggio si è ridotto sensibilmente.

Lando Norris ha chiuso secondo con la McLaren, a soli 0,103 secondi, mentre George Russell ha conquistato il terzo posto, appena 0,003 secondi più lento di Norris.

Image
© Getty Images

Antonelli ha completato la top four, a 0,217 secondi da Leclerc, con Verstappen quinto a 0,311 secondi.

Nonostante alcuni bloccaggi e un momento difficile nel tratto dello stadio, Leclerc ha chiuso la giornata con il giro più veloce.

I risultati del venerdì, tuttavia, non sono stati del tutto incoraggianti per la Ferrari.

Image
© Getty Images

Le prove di Hamilton si interrompono per un guasto alla power unit

Hamilton aveva mostrato un buon passo nelle prime fasi della FP2, portandosi per qualche minuto in testa con le gomme medie.

La sua sessione è finita in anticipo quando la Ferrari ha perso potenza, costringendolo a fermarsi in pista e provocando l’ingresso della Virtual Safety Car.

«Ho perso tutta la potenza in uscita dalla curva 13», ha comunicato Hamilton via radio.

Image
© Getty Images

Il sette volte campione del mondo ha chiuso undicesimo, ma l’interruzione gli ha impedito di completare il programma previsto di simulazione gara.

La Ferrari dovrà ora indagare sul problema alla power unit prima di sabato, soprattutto considerate le difficoltà di raffreddamento legate all’altitudine di Città del Messico.

Hamilton ha comunque fatto sapere che la vettura gli è sembrata competitiva e che probabilmente non serviranno grandi modifiche all’assetto.

Image
© Getty Images

Verstappen e Lawson si scontrano: penalità in griglia per entrambi

Uno dei temi più discussi del venerdì è stato il confronto tra Verstappen e il pilota della Racing Bulls Liam Lawson nel tratto dello stadio durante la FP2.

I due hanno proceduto affiancati nell’ultimo settore prima di entrare in contatto, danneggiando entrambe le vetture e spargendo detriti in pista.

La direzione gara ha brevemente interrotto la sessione con bandiera rossa.

Image
© Getty Images

Al termine dell’indagine, i commissari hanno inflitto a entrambi una penalità di una posizione in griglia per la gara di domenica, oltre a un punto di penalità ciascuno.

I commissari hanno giudicato inaccettabile il loro comportamento, soprattutto perché i team erano già stati avvertiti del rischio di incidenti evitabili durante le prove.

La penalità complica ulteriormente il fine settimana di Verstappen, che dovrà scontare l’arretramento in griglia a prescindere dal risultato delle qualifiche.

Image
© Getty Images

Herta è ancora a un punto dalla Superlicenza

Un’altra delle storie principali del venerdì ha riguardato il pilota statunitense Colton Herta, che ha completato 30 giri con la Cadillac durante la FP1.

La sua attività in pista ha superato ampiamente la soglia dei 100 chilometri necessaria per ottenere un ulteriore punto per la Superlicenza FIA.

In un primo momento, sembrava abbastanza per raggiungere la soglia di 40 punti richiesta per poter fare domanda per la licenza da pilota di Formula 1.

Tuttavia, una correzione alla classifica finale di Herta nel campionato IndyCar 2025 lo lascia a quota 39 punti.

Image
© XPB Images

Inizialmente si riteneva che lo statunitense avesse chiuso il campionato al sesto posto, ma lo spareggio con Felix Rosenqvist lo ha fatto scivolare al settimo.

La differenza ha ridotto i punti ottenuti in base alla classifica di campionato e lo ha lasciato a una sola lunghezza dal totale richiesto.

La Cadillac potrebbe offrirgli un’altra occasione di partecipare a una sessione di prove al prossimo Gran Premio di San Paolo, permettendogli così di completare l’ultimo requisito.

Leggi il nostro approfondimento su perché a Colton Herta manca ancora un punto per la Superlicenza di F1.

Image
© Getty Images

Cosa indicano i risultati del venerdì in vista delle qualifiche

La Ferrari ha chiuso il venerdì come squadra più veloce, ma gli equilibri restano incerti.

L’altitudine di Città del Messico riduce il carico aerodinamico e rende particolarmente impegnativa la gestione delle temperature. La pista sporca e con poco grip ha inoltre contribuito ai numerosi bloccaggi e agli errori visti in entrambe le sessioni.

Tra Leclerc e Verstappen, i primi cinque della FP2 sono racchiusi in appena 0,311 secondi, segno che Ferrari, McLaren, Mercedes e Red Bull potrebbero tutte lottare per le prime posizioni in qualifica.

Norris ha mostrato un buon passo sul giro secco, mentre la Mercedes ha piazzato entrambi i piloti nei primi quattro.

Image
© Getty Images

La principale preoccupazione della Ferrari sarà l’affidabilità della vettura di Hamilton, più che la velocità pura di Leclerc.

La terza e ultima sessione di prove libere di sabato inizierà alle 11:30 ora locale, seguita dalle qualifiche alle 15:00: a quel punto gli equilibri in pista saranno più chiari.

Per ora Leclerc si è imposto come primo riferimento a Città del Messico, ma i colpi di scena del venerdì hanno già dimostrato che questo fine settimana del Gran Premio offrirà molto più dei soli tempi sul giro.

Scegli cosa autorizzare. A parte l'archiviazione necessaria, non viene usato nulla finché non acconsenti. Leggi la cookie policy

Necessari

Ricordano le tue scelte sui cookie e la lingua preferita. Il sito non può funzionare correttamente senza di essi.

Sempre attivi